mercoledì 30 marzo 2011

Nuove regole per l'edilizia e le energie rinnovabili

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 28-3-2011 - Suppl. Ordinario n.81 il Decreto Legislativo 3 marzo 2011 n.° 28Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttiva 2001/77/CE e 2030/30/CE
Le novità per l’edilizia
- obbligo nei contratti di compravendita e locazione di inserire apposita clausola con la quale si da atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici (art.11 comma 1 lettera c) che introduce un nuovo comma 2-ter all’art. 6 comma del Dlgs 192/2005)
- dal 1° gennaio 2012 obbligo di riportare negli annunci di vendita commerciale l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica;
- nuovi limiti per la dotazione minima di energia da fonti rinnovabili nel caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni rilevanti: il 50% dell’energia termica per la produzione di acqua calda sanitaria e, dal 1° gennaio 2017, il 50% dell’energia termica per il riscaldamento, raffrescamento ed acqua calda sanitaria (il 20% dal 31 maggio 2012, e il 25 % dal 1° gennaio 2014);
- gli obblighi di cui sopra non possono essere assolti mediante impianti termici per la produzione di energia termica alimentati esclusivamente elettrica da fonti rinnovabili. Ad esempio l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico che alimenta un pompa di calore elettrica (o un pannello radiante elettrico) non può essere computata per soddisfare i limiti di dotazione minima di impianti a rinnovabili di cui sopra;
- nuovi limiti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, dal 1° gennaio 2017 la potenza elettrica da fonti rinnovabili minima installata dovrà essere pari a 0,5 kW per metro quadro di superficie.

Il Dlgs 28/2011 contiene ulteriori elementi in merito ai criteri di incentivazione (regime di sostegno) dell'eneriga prodotta da fonti energetiche rinnovabili:
- dovrà ri-aggiornare il Contoenergia per il fotovoltaico (IV° Contoenergia elettrico)
- elimina la detrazione del 55% degli interventi di riqualificazione energetica sostituendolo con un "riconoscimento in bolletta" di una quota parte dei costi sostenuti (Contoenergia Termico), con modalità ancora da definire.

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8 commenti:

Giampaolo Silvestri (Architetto) ha detto...

Questa normativa sarà valida automaticamente in Emilia Romagna o dovrà essere recepita dalla normativa regionale vigente in materia?

Kristian Fabbri ha detto...

Il Dlgs 28/2011 è in vigore su tutto il territorio nazionale dal 29 marzo 2011, e riguarda molti temi non solo quelli di specifica competenza regionale.
Alcuni obblighi hanno date di entrata in vigore successive, per esempio l'obbligo di indicare l'EP negli annunci commerciali (dal 1° gennaio 2012), gli obblighi minimi delle FER dell'Allegato 3 (limti al 2013, 2014 e 2017).
Gli obblighi sono validi su tutto il territorio nazionale, le regioni dovranno adottarli nei propri provvedimenti. In ogni caso è in vigore fino all'entrata di specifici provvedimenti delle regioni.

Anonimo ha detto...

0,5 Kw per mq di sup. di potenza elettrica da fonte rinnovabile?!?!?
E' assurdo.
Facciamo un esempio: un condominio di periferia di 20 appartamenti con una sup. media di 70mq x appartamento ha una sup totale di 1400 mq. Mi potrebbe dire il solerte legislatore dove va il costruttore a trovare la superficie (nonchè i soldi) per poter installare la potenza elettrica di 700 Kw. Con il fotovoltaico attuale corrisponde a circa 5600 mq di pannelli x una spesa di 2450000 €!!
Siamo alla follia totale.
Roberto Reggiani
Parma

Anonimo ha detto...

Concordo con Reggiani!!!! Bisognerà iniziare a "tappezzare" le facciate dei palazzi con pannelli....sperando non siano troppo a nord!!!!!!
Stefano Perini
Modena

Anonimo ha detto...

Rileggevo il decreto in oggetto...mi sembra però di capire che per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, dal 1° gennaio 2017 la formula applicabile è P=1/k*S dove K è 50mq/kW ed S è la superficie in pianta dell'edificio al livello del
terreno, misurata in mq. A quel punto la cosa è molto più fattibile. Ovviamente per l'Emilia Romagna rimarrà valido il limite di 1kW per unità abitativa!
Saluti
Stefano
Modena

Kristian Fabbri ha detto...

Sì, esatto non l'avevo specificato è 0,5 kW da fer per MQ di superficie "coperta".

Le Regioni hanno 180 giorni di tempo per aggiornare i propri provvedimenti.

Anonimo ha detto...

In merito alla considerazione di Reggiani Ad esempio l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico che alimenta un pompa di calore elettrica (o un pannello radiante elettrico) non può essere computata per soddisfare i limiti di dotazione minima di impianti a rinnovabili di cui sopra;
ho qualche dubbio anche se di quanto scrivo non sono certo. Provo a riscrivere il capoverso dell’allegato ipotizzando che invece la soluzione PDC con fotovoltaico, sia possibile.
Recita l’allegato “Gli obblighi di cui al comma 1 non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili (nell’articolo delle definizioni l’energia aerotermica che alimento al pompa di calore è fonte rinnovabile) che producano esclusivamente energia elettrica (il mio impianto, visto complessivamente, PDC + FV non produce esclusivamente energia elettrica, ma la ottimizza tramite il COP della PDC) la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti (questa volta non è specificato da fonti rinnovabili per cui potrei immaginare che questi siano impianti che funzionano con resistenze elettriche sia per la produzione di ACS che per il riscaldamento e raffrescamento – mediante gruppo frigo ad assorbimento) per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento”

Kristian Fabbri ha detto...

@ultimo anonimo
La tua interpretazione è "forzata".
Delle pompe di calore solo una quota parte è da intendersi come energia aerotermica, e solo se rispetta quanto indicato dalla Direttiva 2009/28/CE Allegato VII.
La tesi che l'impianto PDC+FV sia un unico impianto da FER, ipotizza che tutta l'energia prodotta da questo impianto sia FER, ma non è così. Si tratta di un impianto che produce energia elettrica da FER (FV) asservito ad un impianto termico da FER (PDC), non di un sistema combinato.

Saluti
KF