mercoledì 4 maggio 2011

Limiti di legge: l’edificio di riferimento l’esperienza tedesca

Nel recepire la Direttiva 2002/91/CE la Germania ha adottato un criterio per determinare il valore limite per gli edifici di nuova costruzione, che vale la pena conoscere ed approfondire, in quanto potrebbe diventare il modello europeo per l’applicazione della Direttiva 2010/31/UE recast.

Il limite di legge per le nuove costruzioni è pari al valore del fabbisogno di energia primaria dell’edificio di riferimento (EPtot,rif). L’edificio di riferimento (reference building) è un edificio che ha la stessa geometria ed orientamento dell’edificio di nuova costruzione (o “reale”), ma i cui valori delle trasmittanze, del coefficiente di scambio termico (Ht), di rendimento degli impianti termici per riscaldamento ed ACS, sono fissati per legge.

Il fabbisogno di energia primaria (EPtot=EPi+EPacs) dell’edificio di nuova costruzione deve essere minore del fabbisogno di energia primaria (EPtot,rif=EPi,rif+EPacs,rif).
I vantaggi di tale soluzione sono dati dalla possibilità, da parte del progettista, di avere dei “riferimenti” progettuali relativi all’involucro ed agli impianti, ma anche una flessibilità data dalla possibilità di aumentare/diminuire alcuni di questi parametri. Allo stesso modo l’uso delle fonti energetiche rinnovabili può aiutare a rispettare i valori limite.

Lo svantaggio di tale sistema è la necessità di aggiornare i software di calcolo (ma questo è il meno), la (possibile) difficoltà del controllo da parte della pubblica amministrazione (che tutela il progettista, il costruttive e proprietario), la necessità di ri-eseguire il calcolo anche del valore limite ogni volta che vi è una minima geometrica o tecnologica (questo però è anche un vantaggio perché obbliga ad una maggiore interazione tra progetto “energetico” ed architettonico), la ridefinizione delle Classi energetiche per quei sistemi che fissano i range delle classi energetiche in base al valore limite di legge, come le Linee Guida nazionali (DM 26.06.2009) e la Liguria.

A tal proposito diventa quasi obbligatorio il passaggio ad una scala delle classi energetiche svincolate dai valori limite, come quella della Regione Emilia-Romagna, ed il “termometro” dell’Energy Performance Certificate della Germania (il sistema tedesco non prevede delle classi ma una sorta di “termometro energetico”).


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