lunedì 31 ottobre 2011

Dio non paga il sabato


Riporto un caso da un forum (autorizzazione concessa):
<< incarico per 6 Ace di un complesso di 6 unità a schiera dello stesso organismo edilizio con impianti autonomi (...) inizio a realizzare gli ACE (...) risultato classi D. Oggi ricevo telefonata del costruttore in***to  nero perchè ha avuto dei problemi con gli acquirenti a presentare certificati con delle classi così basse e che, visto che un altro certificatore gli ha promesso di classificare tutto in classe C e B il lavoro non sarà considerato, ma riassegnato a lui e anzi questo "professionista" cercherà se possibile di modificare anche i certificati già registrati.
Possibile che esistano veramente dei "professionisti" così? >>
EPILOGO
<< Sono così ricorsi ad un altro certificatore che, a detta loro grazie ad un software che fa le classi più alte, sta certificando le loro costruzioni tutte in A e B..e stiamo parlando di palazzine condominiali con radiatori e nicchie nella pareti con isolamento ad intercapedine di 8 cm per 37cm di spessore totale delle pareti esterne […]
In realtà credo che l'ACE un risultato davvero lo abbia avuto e cioè che da quando esiste gli acquirenti sono attenti anche ad un aspetto, quello del consumo energetico, che prima era totalmente non considerato e di conseguenza chi costruisce oggi non può più costruire con le stesse caratteristiche di 20 anni fa. >>

Anche se non rappresentativo il caso evidenzia un mercato delle costruzioni non è ancora attento alle potenzialità ed ai rischi della comunicazione della prestazione energetica degli immobili, che non è legata al 'qui ed ora' del momento della vendita, ma alla gestione ed ai costi nel tempo.

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Post Scriptum:
“La vendita di un immobile destinato ad uso abitativo, ma sprovvisto del certificato di abitabilità determina la carenza di un requisito essenziale del contratto, per cui, in favore dell'acquirente scatta il diritto al risarcimento. E ’ quanto previsto dalla seconda sezione civile della Corte di Cassazione nella sentenza 29 agosto 2011, n. 17707” [da Altalex - Quotidiano d'informazione giuridica - n.3396del 31.10.2011]


sabato 1 ottobre 2011

NOVITA’ in Emilia-Romagna


Approvata il 26 settembre 2011 la NUOVA DGR 1366/2011 della Regione Emilia-Romagna, che sarà in vigore dal 6 ottobre 2011.

La Regione Emilia-Romagna recepisce per prima la Delibera recepisce la Direttiva 2009/28/CE ed il DLgs 28/2011 in riferimento alle dotazioni minime da fonti energetiche rinnovabili, nel caso di nuova costruzioni o ristrutturazioni rilevanti (SU > 1000 mq o demolizione&ricostruzione).

Subito in vigore l’obbligo di pubblicare l’indice EP e la classe energetica negli annunci immobiliari (nuovo ed esistente).

Dal 1° giugno 2012 entrano in vigore i nuovi i imiti di dotazione minima da FER:
- 35% copertura FER per consumi energia termica per ACS+Riscaldamento+Raffrescamento; 
- aumentato fino al 50% a partire dal 2015; aumentano anche  i kW da FER minimi da installare.
Di fatto gli edifici di nuova costruzione avranno prestazioni tali da farli ricadere tutti in CLASSE A.
Si orienta il settore delle costruzioni verso il futuro recepimento della Direttiva 2010/31/UE che prevede la costruzione di nuovi edifici ad energia quasi zero a partire dal 2020.

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Tirata di orecchi!


29 settembre 2011.
L’Unione europea da una “tirata d’orecchi” all’Italia per la mancata applicazione della Direttiva 2002/91/CE in materia di “ispezioni regolari degli impianti di condizionamento dell'aria” ("necessary measures to ensure regular inspections of air-conditioning systems") come previsto dall’art.1 comma 1 lettera e) e dall’articolo 9 della Direttiva.

La Commissione potrà decidere di portare l’Italia alla Corte Europea se non adegua tali misure entro 2 mesi.

Riferimenti:


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