venerdì 20 aprile 2012

Velocità legislativa



Il settore energetico è caratterizzato dalla velocità normativa, dall’approvazione dei Decreti Bersani nel 1999 (Decreti Luglio 2004), ma soprattutto dal 2001 con la Direttiva 2001/77/CE sulla produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili, a cui sono seguite la Direttiva 2002/91/CE per gli edifici e la Direttiva 2006/32/CE per i servizi energetici, è un continuo susseguirsi di aggiornamento ai diversi livelli di normazione: europeo, nazionale, regionale, normativa tecnica, decreti ed incentivi etc…
Tale velocità incide anche nel settore delle costruzioni ed impianti, tradizionalmente più lento nella produzione di leggi e regolamenti, e che attualmente sta attraversando una drammatica crisi, dovuto alla minore domanda al minore credito e disponibilità, oltre che da una ridotta possibilità di costruire nuovi edifici, per mancanza di spazio e domanda.

Allo stato attuale gli ultimi provvedimenti all’onore delle cronache riguardano il V° contoenergia per il fotovoltaico, che vede la riduzione delle tariffe e l’istituzione di un “Registro”, quest’ultimo previsto anche per gli altri impianti per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili. 
Il dubbio o meglio il rischio è che l’iscrizione al registro comporti la “compravendita” dei progetti per l’iscrizione a tale “registro”, così come era successo con i primi decreti sul conto energia (2005 e 2006) e con i primi certificati verdi.
Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) è possibile scaricare i documenti e una interessante presentazione dello stato dell’arte dei sistemi incentivanti.

Si resta in attesa, tra i vari decreti attuativi del Dlgs 28/2011 (tra cui i corsi di formazione per chi installa rinnovabili), dell’emanazione dei sistemi di incentivazione delle rinnovabili termiche e per il risparmio energetico (tipo riqualificazione energetica e detrazione 55%), che va sotto il nome di “Contoenergia termico”.

In ambito Europeo è stato emanato il Regolamento EU della Direttiva 2010/31/UE in merito al criteri di calcolo del “Livello ottimale in funzione dei costi” e sempre il MSE sta lavorando al recepimento della Direttiva EPDB 2010 che introduce il concetto di “edificio ad energia quasi zero”

Sempre in ambito europeo è incorso di discussione/revisione della Direttiva 2006/32/CE-recast sui servizi energetici che, oltre a fissare i requisiti di efficienza energetica, dovrebbe regolamentare anche le reti di teleriscaldamento (attualmente senza riferimenti tecnico-giuridici certi) ed i sistemi di controllo degli impianti di climatizzazione.

ed i soldi?
Si possono trovare negli incentivi, i bandi per le Diagnosi diffuse degli edifici pubblici, nei certificati bianchi, … ma mi piace un altro slogan:
i soldi sono nelle bollette
nei costi energetici che comunque vengono sostenuti e che potrebbero essere re-investiti nell’efficienza e risparmio energetico.

Kristian Fabbri

(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link. )


Nessun commento: