sabato 2 giugno 2012

Quota rinnovabili


Dal 31 maggio sono in vigore i nuovi requisiti per gli edifici di nuova costruzione (Allegato 3 Dlgs 28/2011) i quali prevedono che il 20% del fabbisogno di energia per riscaldamento, acqua calda sanitaria e raffrescamento sia prodotto da fonti energetiche rinnovabili

Si tratta del primo step, che aumenterà al 35% nel 2014 e poi al 50% dal 2017.

La norma UNITS 11300 parte 4 riporta il criterio di calcolo per generatori diversi dalla combustione e per il calcolo del fabbisogno di energia primaria, dato dal bilancio tra energia consegnata ed energia esportata dagli “impianti energetici” presenti all’interno del contorno dell’edificio.
Il CTI sta lavorando ad un documento che chiarisca il calcolo della quota percentuale di energia da rinnovabile, dato che rapporto tra l’energia da rinnovabili prodotta all’interno del contorno dell’edificio e la quantità di energia consegnata all’edificio.

Si tratta del primo passo per allentare il settore delle costruzioni agli edifici ad "energia quasi zero" da costruirsi a partire dal 2020. 
Il percorso per raggiungere il 17% della produzione di energia da rinnovabili è tracciato.

A tal proposito è interessante notare le previsioni del Rapporto IEA per l’Italia sulla produzione di energia per fonte energetica del 2009, un tempo ormai talmente lontano rispetto alle recenti novità legislative (in primis il Dlgs 28/2011). Il grafico prevede che dal 2020 si inizia produrre energia da nucleare e che questo in soli 10 anni consente una produzione lineare da zero a 10 Mtoe (mega-tonnellate-equivalenti-di-petrolio). La sola previsione è già improponibile, poi è arrivato il terremoto in Giappone, la tragedia di Fukushima ed il referendum sul nucleare.

Kristian Fabbri

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Ps. Va ricordato che il Dlgs 28/2011, con l’art.11 comma 5 lett.b) ha (sic!) abrogato l’art.4 comma 22) del DPR 59/2009 il quale prevedeva la produzione di almeno il 50% di energia di acqua calda da rinnovabili nel caso di nuovi o ristrutturazione impianti termici in edifici esistenti. Resta vero che nessuna legge impedisce di essere virtuosi, ma resta un’opportunità persa.

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