mercoledì 13 febbraio 2013

I nuovi standards

Campione kilogrammo massa
Museo internazionale dei pesi e delle misure

Il 28 gennaio si è svolta presso la sede UNI il seminario “La nuova normativa tecnica europea sulle prestazioni energetiche degli edifici”.
Durante il seminario sono stati illustrati i lavori in corso in ambito europeo (CEN) ed italiano (CTI) in particolare la "Overarching Standard", che sostituirà la EN 15603 e la CEN/TR 15615 (CEN Umbrella) e la Raccomandazione CTI R14, per il calcolo del contributo di energia da fonte rinnovabile e non rinnovabile on-site ed off-site.
Senza scendere nei dettagli, dato che gli atti del convegno possono essere reperiti gratuitamente sul sito del CTI, quello che emerge è un continuo lavorio in ambito normativo per adeguare e rendere le norme corrispondenti sia alla volontà del legislatore europeo (ed italiano o regionale), sia di arrivare ad un metodo di calcolo che sia standardizzato ed in equivoco nei risultati ed “a prova di software”.

Le due norme in elaborazione chiariranno gli aspetti relativi al contributo delle fonti energetiche rinnovabili ed i fattori di conversione dell’energia primaria per le diverse fonti energetiche, in coerenza con le scelte che dovranno essere fatte in ambito legislativo (e non normativo). Le normative sono strutturate in maniera modulare così che ogni Stato Membro possa eventualmente adottare fattori correttivi in relazione alle proprie caratteristiche climatiche e del sistema energetico, senza alterare la comparabilità dei risultati a livello europeo.
L’intera revisione del pacchetto norme CEN si dovrebbe concludere nel 2016

Nel frattempo sono in corso di revisione le norme italiane, in particolare si concluderanno entro la primavera le inchieste pubbliche delle  norme UNITS 11300 parte 1 e parte 2. 
La parte 1 elimina alcune semplificazioni, come l’uso del metodo di calcolo dei ponti termici “a forfait”, mentre la parte 2 prevede di introdurre il calcolo dei sistemi di illuminazione (escluso le residenze) e di ventilazione, incluso i sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC). Secondo chi scrive questo avrà una ricadute negli edifici che hanno utilizzato la VMC per ridurre o azzerare i fabbisogni energetici per ventilazione, in quanto a tale beneficio saranno computati i costi dovuti all’uso di energia elettrica per la ventilazione.

In ambito legislativo le novità ed attese sono molte, ma bisogna attendere l’esito delle elezioni. Il nuovo parlamento dovrà in primo luogo recepire la Direttiva 2010/31/UE con la Legge Comunitaria, cosa che non ha ancora fatto (e per questo l’Italia è in procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea) e rendendo cosi non possibile l’aggiornamento della legislazione nazionale (DPR 59/2009 e Linee Guida per la certificazione energetica) e regionale nell’ ottica gli edifici ad energia quasi zero e quanto prevede la direttiva 2010/31/UE.

Kristian Fabbri
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