domenica 18 dicembre 2011

Rinnovato il 55% - Auguri 2012


Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici”. (GU n.284 del 6-12-2011 - Suppl. Ordinario n. 251 )
note: Entrata in vigore del provvedimento: 6/12/2011, ad eccezione dell'art. 4 che entra in vigore l'1/1/2012.
L’articolo 4 “Detrazioni per interventi di ristrutturazione, di efficientamento energetico e per spese conseguenti a calamità naturali” rende strutturale la detrazione del 36%  e prevede il rinnovo per tutto il 2012 della detrazione del 55% con le medesime modalità del 2010 e 2011.

Nello specifico il comma 4 recita:
Nell'articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n.  220, le parole "31 dicembre 2011"  sono  sostituite  dalle  seguenti:  "31 dicembre 2012".
La detrazione prevista dall'articolo 16-bis comma  1, lettera h), del testo unico delle imposte  sui  redditi,  di  cui  al decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre  1986,  n.  917, come  modificato  dal  presente  articolo,  si  applica  alle   spese effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2013. "

L’articolo 1 comma 48 della L.220/2010 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di Stabilità 2011)” recitava:
(comma 48) “Le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano, nella misura ivi prevista, anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2011. La detrazione spettante ai sensi del presente comma è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e all'articolo 29, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.”.

Di fatto il comma rinnovava la detrazione del 2010 al 2011 ed ora è stato rinnovato fino al 31 dicembre 2011.

Resta ancora valida la possibilità di rendere strutturale un incentivo che muove lavori per una economia pari ad almeno 4,5 Miliardi di euro, che consente di ridurre le emissioni di CO2 e le relative possibili sanzioni, oltre ad essere una prospettiva per il paese Italia nel settore della “Green economy” e del risparmio&efficienza energetica e, più in generale, dell’energia, settore in cui, da Mattei in avanti, nonostante la mancanza di risorse proprie, l’Italia ha avuto modo di giocare da protagonista a livello internazionale.

La green economy legata alla detrazione del 55% interessa le piccole e medie imprese e le micro-imprese composte anche da solo 1 o 2 addetti per quanto riguarda gli interventi di risparmio ed efficienza energetica, le installazioni e tutto quanto connesso all’attività di manutenzione e di monitoraggio. Al settore manca ancora il coraggio di investire sulla produzione di soluzioni, prodotti e servizi.

La sfida per il nuovo Governo per il 2012 è trovare la modalità per rendere strutturali tali detrazioni, anche secondo quanto già previsto dal Dlgs 28/2011 (vedi post precedente). 
Fino ad ora solo il Ministro dell’ambiente On.Clini ha rilasciato dichiarazioni alla stampa in tal senso, anche se dovrebbero essere i Ministri dello Sviluppo Economico (On.Passera) e dell’Economia (On.Monti) a far propria tale visione strategica.

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con questo post colgo l'occasione per fare i migliori:
Auguri di un buon natale 
e di un felice ed efficiente 2012
ai chi segue il blog ed allo staff Logical
Kristian Fabbri

giovedì 17 novembre 2011

Presto che è tardi!

Il 12 novembre 2011 è stata approvata la “Legge di stabilità 2012” (ex legge finanziaria) n. 183/2011, pubblicata sulla G.U. n.14 novembre 201 n.265.

Il provvedimento non prevede l’atteso rinnovo della detrazione del 55% degli importi per le spese di riqualificazione energetica degli edifici, provvedimento che è stato fonte di molte commesse per il settore dell’edilizia, in particolare infissi, impianti e solare termico, in particolare per le piccole imprese ed artigiane.

Il Dlgs 28/2011 di attuazione della Direttiva CE 2009/28/CE in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili, prevede una serie di decreti attuativi da emanare, ed in particolare agli art.27 e 28 individua i "regimi di sostegno per la produzione di energia termica da rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni.

Di fatto una sorta di “contoenergia termico” che consentirebbe di sostenere i medesimi interventi attualmente previsti per la detrazione del 55%, ma con una modalità diversa:
- mentre fino ad ora l’incentivo del 55% è una detrazione fiscale, quindi un minore importo delle tasse pertanto è a carico del Bilancio dello Stato
- nel caso in cui tale incentivo venisse riconosciuto, per esempio, con un importo nella bolletta energetica come accade per il contoenergia elettrico, tali importi sarebbero computabili ad altri capitoli del Bilancio dello Stato e/o delle imprese di distribuzione dell’energia.

Il Governo dimissionario (ex-Berlusconi) con l’ottica di agire contenendo i conti pubblici ha scelto di non rinnovare gli incentivi che comunque gravano sul bilancio, 
ora resta da vedere se e come il nuovo Governo Monti, ed Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente, in tempi stretti, decideranno di rinnovare la detrazione del 55% così com’è, o trovare modalità alternative per rinnovarlo in attuazione del Dlgs 28/2011, oppure abbandonare uno strumento che si è dimostrato utile per le imprese, i professionisti, i cittadini ed il rispetto degli obblighi europei.


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Dlgs 28/2011

Art. 27 - Regimi di sostegno
1. Le misure e gli interventi di incremento dell'efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili sono incentivati:
a) mediante contributi a valere sulle tariffe del gas naturale per gli interventi di piccole dimensioni di cui all'articolo 28 alle condizioni e secondo le modalità ivi previste; […]
Art. 28 . Contributi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni
1. Gli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di incremento dell'efficienza energetica di piccole dimensioni, realizzati in data successiva al 31 dicembre 2011, sono incentivati sulla base dei seguenti criteri generali:
a) l'incentivo ha lo scopo di assicurare una equa remunerazione dei costi di investimento ed esercizio ed é commisurato alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili, ovvero ai risparmi energetici generati dagli interventi; […]

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lunedì 31 ottobre 2011

Dio non paga il sabato


Riporto un caso da un forum (autorizzazione concessa):
<< incarico per 6 Ace di un complesso di 6 unità a schiera dello stesso organismo edilizio con impianti autonomi (...) inizio a realizzare gli ACE (...) risultato classi D. Oggi ricevo telefonata del costruttore in***to  nero perchè ha avuto dei problemi con gli acquirenti a presentare certificati con delle classi così basse e che, visto che un altro certificatore gli ha promesso di classificare tutto in classe C e B il lavoro non sarà considerato, ma riassegnato a lui e anzi questo "professionista" cercherà se possibile di modificare anche i certificati già registrati.
Possibile che esistano veramente dei "professionisti" così? >>
EPILOGO
<< Sono così ricorsi ad un altro certificatore che, a detta loro grazie ad un software che fa le classi più alte, sta certificando le loro costruzioni tutte in A e B..e stiamo parlando di palazzine condominiali con radiatori e nicchie nella pareti con isolamento ad intercapedine di 8 cm per 37cm di spessore totale delle pareti esterne […]
In realtà credo che l'ACE un risultato davvero lo abbia avuto e cioè che da quando esiste gli acquirenti sono attenti anche ad un aspetto, quello del consumo energetico, che prima era totalmente non considerato e di conseguenza chi costruisce oggi non può più costruire con le stesse caratteristiche di 20 anni fa. >>

Anche se non rappresentativo il caso evidenzia un mercato delle costruzioni non è ancora attento alle potenzialità ed ai rischi della comunicazione della prestazione energetica degli immobili, che non è legata al 'qui ed ora' del momento della vendita, ma alla gestione ed ai costi nel tempo.

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Post Scriptum:
“La vendita di un immobile destinato ad uso abitativo, ma sprovvisto del certificato di abitabilità determina la carenza di un requisito essenziale del contratto, per cui, in favore dell'acquirente scatta il diritto al risarcimento. E ’ quanto previsto dalla seconda sezione civile della Corte di Cassazione nella sentenza 29 agosto 2011, n. 17707” [da Altalex - Quotidiano d'informazione giuridica - n.3396del 31.10.2011]


sabato 1 ottobre 2011

NOVITA’ in Emilia-Romagna


Approvata il 26 settembre 2011 la NUOVA DGR 1366/2011 della Regione Emilia-Romagna, che sarà in vigore dal 6 ottobre 2011.

La Regione Emilia-Romagna recepisce per prima la Delibera recepisce la Direttiva 2009/28/CE ed il DLgs 28/2011 in riferimento alle dotazioni minime da fonti energetiche rinnovabili, nel caso di nuova costruzioni o ristrutturazioni rilevanti (SU > 1000 mq o demolizione&ricostruzione).

Subito in vigore l’obbligo di pubblicare l’indice EP e la classe energetica negli annunci immobiliari (nuovo ed esistente).

Dal 1° giugno 2012 entrano in vigore i nuovi i imiti di dotazione minima da FER:
- 35% copertura FER per consumi energia termica per ACS+Riscaldamento+Raffrescamento; 
- aumentato fino al 50% a partire dal 2015; aumentano anche  i kW da FER minimi da installare.
Di fatto gli edifici di nuova costruzione avranno prestazioni tali da farli ricadere tutti in CLASSE A.
Si orienta il settore delle costruzioni verso il futuro recepimento della Direttiva 2010/31/UE che prevede la costruzione di nuovi edifici ad energia quasi zero a partire dal 2020.

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Tirata di orecchi!


29 settembre 2011.
L’Unione europea da una “tirata d’orecchi” all’Italia per la mancata applicazione della Direttiva 2002/91/CE in materia di “ispezioni regolari degli impianti di condizionamento dell'aria” ("necessary measures to ensure regular inspections of air-conditioning systems") come previsto dall’art.1 comma 1 lettera e) e dall’articolo 9 della Direttiva.

La Commissione potrà decidere di portare l’Italia alla Corte Europea se non adegua tali misure entro 2 mesi.

Riferimenti:


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venerdì 9 settembre 2011

Pigliate quei quattro capponi, poveretti! a cui dovevo tirare il collo, per il banchetto di domenica, e portateglieli; perché non bisogna mai andar con le mani vote da que’ signori.[…] riunì le loro otto gambe, come se facesse un mazzetto di fiori, le avvolse e le stinse con uno spago, e le consegnò in mano a Renzo […] Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all’in già, nella mano d’un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l’alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di FIERE scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura".

Ottobre è il mese delle castagne e delle fiere, quest’anno, come i capponi di Renzo, le due principali Fiere dell’edilizia il SAIE (Bologna) ed il MADE (Milano ex-SAIE 2) si sono ingegnate a beccarsi l’una con l’altra, pur essendo entrambe compagne di sventura nella crisi finanziaria-economico-energetica-politica che sommerge il paese.
Il settore fiere è in crisi, anche a causa dello sviluppo delle reti commerciali grazie ad internet che rende menu-utile la visita in fiera del professionista, che comunque è già informato grazie a newsletter e corsi di formazione, anche online.
A questo si aggiunge il proliferare di piccole fiere specialistiche, di settore, si pensi al SolarExpo (Verona) per le rinnovabili (fotovoltaico) e Progetto Fuoco (sempre Verona, sulle biomasse), Klimahouse (Bolzano, edilizia sostenibile-Casaclima), ECOMONDO (Rimini, rifiuti ambiente e rinnovabili), MCE-expocomfort (Milano, impiantistica), Restauro (Ferrara sul restauro) ed altre “locali” Expo-edilizia (Roma), Agroenergia (Cesena), Geotherm (sempre Ferrara sulla geotermia) che lambiscono il settore dell’edilizia.
Per quale ragione un settore come l’edilizia in cui l’innovazione è lenta e decennale, si pensi a quanto tempo c’è voluto prima che venissero introdotte nella produzione corrente soluzioni come l’isolamento a cappotto, le pompe di calore, le facciate continue e quelle ancora in attesa come la domotica, il laterizi , ecc.; appunto per quale ragione questa “concorrenza intra-federale” ?

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mercoledì 6 luglio 2011

Edificio EQZ

Il prossimo obiettivo.
Il 30 giugno 2011 è stato bocciato l’articolo 1 Legge Comunitaria, che include il recepimento della Direttiva 2010/31/UE, la quale, a sua volta, prevede che ogni Stato Membro obblighi entro il 2020 a realizzare edificio di nuova costruzione a energia quasi zero - EQZ.
Dove quel “quasi” era assente nella prima versione ma tutti gli Stati Membri (Germania inclusa) hanno chiesto che venisse introdotto lasciando poi agli stessi Stati definire cosa si intenda per quasi e rispetto a cosa (ai limiti di legge? a un valore assoluto?)

Il settore delle costruzioni, in particolare i soggetti più dinamici organizzati di convegni, congressi e le fiere del settore ma anche le università (?), ed i professionisti (??) sono già sintonizzati su questo obiettivo.

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Estate

Arriva l’estate, quest’anno ci sarà il rischio di black-out energetico dovuto all’uso dei condizionatori autonomi ?
Il sistema di produzione dell’energia elettrica Italiano regge oppure il meteo con i suoi acquazzoni ci viene in aiuto?
La liberalizzazione delle tariffe energetiche e la borsa elettrica hanno consentito di aumentare gli operatori e diversificare le offerte, ciò nonostante la crisi economica ed energetica fa sì che vi sia un aumento delle tariffe superiore all’inflazione. costo dell’energia rischia di diventare il più efficace strumento per ridurre i consumi, aumentando il rischio che si creino sacche di “povertà energetica”: ridurre l’uso del riscaldamento per risparmiare in bolletta.
D’estate l’aria fresca è ancora vista come una cosa in più e non una necessità, nonostante l’incremento del numero di vendite dei condizionatori del 2003 (e la relativa riduzione dei prezzi) Al peggio si trova uno spazio all’ombra o al centro commerciale.
Intanto le scelte politiche e le decisioni sul sistema degli incentivi sono variabili come l’oroscopo del giorno.


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mercoledì 1 giugno 2011

a proposito

Secondo lo studio del TNO report Potential impact of Low Emissivity glazing on energy and CO2 savings in Europe” September 2009, con l’uso di vetrocamera basso emissivi (Low-E), in sostituzione dei vetri singoli, caratteristica degli edifici esistenti, in particolare negli edifici dell’est-europa, il risparmio potenziale è pari a 912.000 TeraJoule entro il 2020.

La simulazione riporta che in Italia si potrebbero risparmiare 97.561 TJ pari ad una riduzione di 8.807.000 tonnellate di CO2

quattrossì

Il settore dell’energia è molto ampio: dai materiali ai sistemi di produzione dell’energia, dal benessere all’inquinamento, all’impatto ambientale, come orientarsi per le scelte in un campo tanto vasto? Per poter avere una personale convinzione occorre essere informati, dalla scienza, dalla tecnica dalla politica, e dall’informazione. Riguardo al tema dell’energia nucleare pochi possono essere considerati esperti dei processi e della tecnologia, e tale competenza è vincolata a singoli aspetti, raramente alla visione di insieme. La produzione di energia elettrica (e non termica) da “energia nucleare per scopi civili”, affronta anche aspetti legati al prezzo dell’energia, ai costi di costruzione, di smantellamento, alla valutazione del fabbisogno energetico, eccetera eccetera, tutti argomenti complessi per conoscere i quali occorre fidarsi dei “decisori politici” e di quei soggetti che influenzano l’opinione pubblica.
Da qui il tema della “dipendenza epistemica” e la fiducia.
I soggetti cognitivi non accettano affatto, ciecamente e indiscriminatamente, quanto viene loro riferito da altri; lo accettano solo quando non dubitano della capacità del testimone di conoscere il vero, né della su onestà nel non volere ingannare. Accettare o non accettare una certa testimonianza dipende in sostanza dalla credibilità e dalla virtù del testimone” (pg.107 M.C.Amoretti N.Vassallo “Piccolo trattato di epistemologia”).

Riguardo al nucleare, ed altri temi, ho conservato alcuni articoli di giornale, senza nessun specifico criterio (ognuno ha le sue “fisse”). Ho messo in ordine quanto è stato scritto dal 2003 (dibattito sul deposito di scorie nucleare a Scanzano Ionico) al recente disastro delle centrale nucleare di Fukushima, ed il il 14/11/2003 sul QuotidianoNazionale si leggeva: “Rifiuti radioattivi, tomba in Basilicata. Ed è subito rivolta”, e qualche giorno dopo su La Repubblica "Scorie, ha vinto Scanzano. Il governo: "per il deposito si riparte da zero" (28/11/2003). (10/02/2005) QuotidianoNazionale: "In Italia l'energia costa troppo. Col nucleare risparmi del 50%"; (17/05/2005) CorriereDellaSera: “Usa, nuovo patto sul nucleare Anche gli ecologisti dicono sì”.(08/07/2005) CorriereDellaSera: “Scajola: più nucleare contro il caro-petrolio. Montezemolo: energia, mai troppo tardi per una svolta. Il ministro studia un taglio delle accise subito. Fassino: sulle centrali serve un approccio non dogmatico” (07/10/2007) IlSole24ore: “In Parlamento si riaffaccia l'opzione nucleare. Proposta di legge di An e Forza Italia”; (23/05/2008) RestoDelCarlino: Energia."Torneremo al nuclare": è la scommessa di Scajola" - e nella stessa pagina - Galan: "Nessuno vuole le centrali? Allora facciamone una in Veneto" (23/05/2008) LaRepubblica: "L'Italia torna al nucleare" L'annuncio di Scajola. Marcegaglia al governo: c'è un clima nuovo” (06/06/2008) IlSole24ore: " 'Nucleare scelta obbligata' Dopo l'incidente alla centrale slovena Scajola da Bucarest ribadisce: indietro non si torna” (24/07/2008) IlSole24ore: Il Governo rilancia sull'atomo. Berlusconi contatti per costruire centrali nucleare nei paesi vicini"
(06/08/2008) IlSole24ore: “Germania.La Cdu preme sull'Spd."Allungare i tempi di uscita dal nucleare"
(31/05/2011) Corriereonline: “La Germania dice addio al nucleare” [la “solita incoerenza tedesca]
- e poi il trend dei sondaggi:
(13/05/2005) RestoDelCarlino: "Ora gli italiani vogliono tornare al nucleare. Energia: il 54% è favorevole"
(01/10/2007) IlGiornale - Espansione.newspaper (allegato): "La paura è passata" Nucleare? Sì, grazie. Sondaggio esclusivo. Vent'anni dopo il referendum, gli italiani contrari alle centrali nucleari sono scesi dall'80 al 32 per cento. Le motivazioni dei sì e dei no. E mentre crescono i "pentiti" anche eccellenti, l'ENEL ha già cominciato a giocare le sue carte. – e sempre sullo stesso numero - Nucleare? L'Italia ci ripensa. Rispetto ai risultati del referendum del 1987, un vero ribaltone.(03/11/2007) IlSole24ore.Speciale Nucleare: Si incrina il fronte del "NO". Tra politica e società avanza uno schieramento trasversale: quello dell'"apertura condizionata". Oggi nei partiti prevale l'idea che sia stato un errore rinunciare all'opportunità (09/11/2008) IlSole24ore: Dal 46% degli italiani sì al nucleare. Energia.Indagine Demos: le generazioni più giovani sono le meno favorevoli (06/05/2009) LaRepubblica.it: "L'atomo non scalda gli italiani la maggioranza resta contraria (Sondaggi Eurispes)".
- le previsioni: (03/11/2007) IlSole24ore.Speciale Nucleare: Un'altra Cernobyl? Secondo gli esperti oggi è impossibile. La statistica. Negli ultimo vent'anni nessuna delle 440 centrali nucleari in giro per il mondo a prodotto incidenti con conseguenze serie. "[…] La comunità scientifica ci rassicura: escludere a priori un incidente non si può, ma nei 20 anni che ci separano dalla tragica falla dalla centrale sovietica una poderosa catena di perfezionamenti della tecnologie e delle norme operative riduce il rischio delle moderne centrali a qualcosa prossimo allo zero. [...]
- gli incidenti (dimenticati)
(18/07/2007) IlSole24ore: Tokyo chiude la centrale nucleare. Polemiche sulle reticenze della società di gestione e sull'inefficienza degli interventi. Il Governo sospende l'attività del più grande impianto del mondo dopo il terremoto e le nuove fughe radioattive. (04/06/2008) AdnKronos: Slovenia, incidente in centrale nucleare. UE: "Nessun rischio" (18/07/2008) IlSole24ore: "Ispezioni in tutte le centrali". Preoccupa il livello anomalo di radiazioni rilevato presso l'impianto. Il ministro per l'Ambiente Borloo annuncia controlli a tappeto dopo la fuga radioattiva a Tricastin [Francia] (17/02/2010) IlSole24ore: “Cernobyl, un cantiere per l'eternità” (30/02/2010) Disastro della piattaforma petrolifera BP British Petroleum DeepWater Horizon (12/04/2011) RepubblicaOnline "Fukushima è come Chernobyl"

- le ultime news
(01/06/2011) Corriereonline “Nucleare: il referendum si farà

mercoledì 4 maggio 2011

Limiti di legge: l’edificio di riferimento l’esperienza tedesca

Nel recepire la Direttiva 2002/91/CE la Germania ha adottato un criterio per determinare il valore limite per gli edifici di nuova costruzione, che vale la pena conoscere ed approfondire, in quanto potrebbe diventare il modello europeo per l’applicazione della Direttiva 2010/31/UE recast.

Il limite di legge per le nuove costruzioni è pari al valore del fabbisogno di energia primaria dell’edificio di riferimento (EPtot,rif). L’edificio di riferimento (reference building) è un edificio che ha la stessa geometria ed orientamento dell’edificio di nuova costruzione (o “reale”), ma i cui valori delle trasmittanze, del coefficiente di scambio termico (Ht), di rendimento degli impianti termici per riscaldamento ed ACS, sono fissati per legge.

Il fabbisogno di energia primaria (EPtot=EPi+EPacs) dell’edificio di nuova costruzione deve essere minore del fabbisogno di energia primaria (EPtot,rif=EPi,rif+EPacs,rif).
I vantaggi di tale soluzione sono dati dalla possibilità, da parte del progettista, di avere dei “riferimenti” progettuali relativi all’involucro ed agli impianti, ma anche una flessibilità data dalla possibilità di aumentare/diminuire alcuni di questi parametri. Allo stesso modo l’uso delle fonti energetiche rinnovabili può aiutare a rispettare i valori limite.

Lo svantaggio di tale sistema è la necessità di aggiornare i software di calcolo (ma questo è il meno), la (possibile) difficoltà del controllo da parte della pubblica amministrazione (che tutela il progettista, il costruttive e proprietario), la necessità di ri-eseguire il calcolo anche del valore limite ogni volta che vi è una minima geometrica o tecnologica (questo però è anche un vantaggio perché obbliga ad una maggiore interazione tra progetto “energetico” ed architettonico), la ridefinizione delle Classi energetiche per quei sistemi che fissano i range delle classi energetiche in base al valore limite di legge, come le Linee Guida nazionali (DM 26.06.2009) e la Liguria.

A tal proposito diventa quasi obbligatorio il passaggio ad una scala delle classi energetiche svincolate dai valori limite, come quella della Regione Emilia-Romagna, ed il “termometro” dell’Energy Performance Certificate della Germania (il sistema tedesco non prevede delle classi ma una sorta di “termometro energetico”).


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venerdì 15 aprile 2011

Obblighi legislativi e possibilità normative per le rinnovabili.

L’Allegato 3 del Dlgs 28/2011 (Decreto “Romani” sulle rinnovabili) fissa gli obblighi di dotazione minima da fonti energetiche rinnovabili per edifici di nuova costruzione. Al punto 2 specifica che gli obblighi di produzione minima di energia termica da fonti rinnovabili (50% ACS e 50% di tutti gli usi termini dal 1° gennaio 2007) non possono essere assolti “tramite impianti da fonti rinnovabili che producono esclusivamente energie elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento”. Ad esempio l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico che alimenta un boiler elettrico per ACS non può essere computata per rispettare tale limite di legge. Tale disposizione sembra in contrasto con quanto prevede la BOZZA della UNITS 11300 parte 4: “Ai fini della valutazione del fabbisogno energetico degli edifici, l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico può ridurre, fino al massimo ad annullarla, l’energia elettrica assorbita (da macchine ed ausiliari) dagli impianti considerati in tale valutazione (climatizzazione invernale ed estiva, produzione di acqua calda sanitaria ed illuminazione.” Sembrerebbe che la norma tecnica consenta una possibilità che il Decreto Legislativo vieta. A legger bene il Dlgs 28/2011 si riferisce agli obblighi minimi di dotazione di energia prodotta da FER , mentre la norma si riferisce al calcolo. Ad esempio per il calcolo dell’indice EP posso considerare l’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico che alimenta il boiler elettrico, ma non rispetto i limiti di legge dell’Allegato 3 del DLgs 28/2011. Potrei in questo caso ricorrere alla deroga di cui al punto 7 dell’Allegato 3 del Dlgs 28/2011 che prevede la deroga se l’indice EP di progetto è minore della formula riportata al successivo punto 8. Nel caso di pompe di calore alimentate da un impianto microeolico per la produzione di energia elettrica da FER (per non citare sempre di fotovoltaico!) il limite di dotarsi di un impianto da FER che copra il 50% di energia termica da fonti rinnovabili può essere soddisfatto dall’energia aerotermica (o idrotermica o geotermica) rinnovabile prodotta dalla pompa di calore, mentre l’energia elettrica prodotta dall’impianto microeolico può essere scomputata dal fabbisogno di energia elettrica per alimentare le pompa di calore, come previsto nella BOZZA UNITS 11300 parte 4. *** Si ricorda che nelle regioni con propri provvedimenti, occorre attendere i provvedimenti regionali da approvarsi entro 180 giorni. (Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link)

mercoledì 30 marzo 2011

Nuove regole per l'edilizia e le energie rinnovabili

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 28-3-2011 - Suppl. Ordinario n.81 il Decreto Legislativo 3 marzo 2011 n.° 28Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttiva 2001/77/CE e 2030/30/CE
Le novità per l’edilizia
- obbligo nei contratti di compravendita e locazione di inserire apposita clausola con la quale si da atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici (art.11 comma 1 lettera c) che introduce un nuovo comma 2-ter all’art. 6 comma del Dlgs 192/2005)
- dal 1° gennaio 2012 obbligo di riportare negli annunci di vendita commerciale l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica;
- nuovi limiti per la dotazione minima di energia da fonti rinnovabili nel caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni rilevanti: il 50% dell’energia termica per la produzione di acqua calda sanitaria e, dal 1° gennaio 2017, il 50% dell’energia termica per il riscaldamento, raffrescamento ed acqua calda sanitaria (il 20% dal 31 maggio 2012, e il 25 % dal 1° gennaio 2014);
- gli obblighi di cui sopra non possono essere assolti mediante impianti termici per la produzione di energia termica alimentati esclusivamente elettrica da fonti rinnovabili. Ad esempio l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico che alimenta un pompa di calore elettrica (o un pannello radiante elettrico) non può essere computata per soddisfare i limiti di dotazione minima di impianti a rinnovabili di cui sopra;
- nuovi limiti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, dal 1° gennaio 2017 la potenza elettrica da fonti rinnovabili minima installata dovrà essere pari a 0,5 kW per metro quadro di superficie.

Il Dlgs 28/2011 contiene ulteriori elementi in merito ai criteri di incentivazione (regime di sostegno) dell'eneriga prodotta da fonti energetiche rinnovabili:
- dovrà ri-aggiornare il Contoenergia per il fotovoltaico (IV° Contoenergia elettrico)
- elimina la detrazione del 55% degli interventi di riqualificazione energetica sostituendolo con un "riconoscimento in bolletta" di una quota parte dei costi sostenuti (Contoenergia Termico), con modalità ancora da definire.

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domenica 6 marzo 2011

La piccola vedetta lombarda

La Regione Lombardia ha emanato la Legge Regionale 21 febbraio 2011 n.3Interventi normativi per l'attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione di disposizioni legislative - Collegato ordinamentale 2011”, che all’art.17 modifica la L.R. 24/2006, introducendo due obblighi “coraggiosi” per il settore.
Il primo riguarda l’impegno della Giunta Regionale ad adottare disposizioni per
“c) estendere l'obbligo dei sistemi per la termoregolazione degli ambienti e la contabilizzazione autonoma del calore a tutti gli impianti di riscaldamento al servizio di più unità immobiliari, anche se già esistenti, a far data dal 1° agosto 2012, per le caldaie di maggiore potenza e vetustà”;
ovvero la Giunta dovrà adottare un provvedimento che obblighi a realizzare interventi per la contabilizzazione del calore negli edifici con impianti termici centralizzati vetusti,
tale scelta si dimostra “coraggiosa e determinata”, sul tema la Regione Lombardia aveva già emanato dei bandi con finanziamenti per realizzare sistemi di contabilizzazione.
Il secondo anticipa le disposizioni della Direttiva 2010/31/UE, e riguarda l’impegno ad adottare disposizioni per “d) rendere obbligatoria la dichiarazione della classe e dell'indice di prestazione energetica dell'edificio o della singola unità abitativa in tutti gli annunci commerciali finalizzati alla relativa vendita o anche locazione;”
ovvero gli annunci commerciali di vendita o affitto dovranno riportare l’indice EP (e la Classe energetica?), ed è pure prevista la sanzione al titolare dell’annuncio commerciale, da 1.000€ a 5000€ da versarsi al Comune nel quale è ubicato l’edificio.

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giovedì 24 febbraio 2011

Direttiva 2009/28/CE – Lavori in corso 3 - “Il diavolo sta nei dettagli”

Il recepimento della Direttiva 2009/28/CE è attualmente sottoposto a parere Parlamentare presso il Senato della Repubblica, atto n.302.
L’aspetto più innovativo dello schema del Decreto legislativo riguarda la disciplina dei regimi di sostegno, ovvero degli incentivi, utilizzati per incrementare la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili e interventi per l’efficienza energetica.
La nuova disciplina si pone l’obiettivo di semplificare e garantire stabilmente nel tempo gli incentivi, ed, ove possibile, "separandoli dalle variabili" di Bilancio dello Stato e quindi dai provvedimenti(Finanziaria).

Indicativo in tal senso è il comma 3 dell’art.22 che recita: “Dal presente titolo [Titolo V Regimi di sostegno] non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato”.
La principale novità consiste nel fatto che l’incentivo non viene più riconosciuto dallo Stato, ma dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) mediante contratti di diritto privato, i cui contenuti dovranno essere definiti dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.

Di fatto il finanziamento degli incentivi “esce” dal Bilancio dello Stato (si contribuisce in base al reddito) ed “entra” a carico del sistema elettrico, e quindi nelle bollette energetiche (si paga in base ai consumi).

Il Decreto prevede particolari regimi di sostegno per la produzione di energia da biomasse, biogas e bioliquidi, per i quali non sono previsti limiti o potenze installate massime per ottenere gli incentivi.

Lo stesso GSE (art.22 comma 5 lettera b), con apposito decreto attuativo, avrà il compito di selezionare i soggetti aventi diritto agli incentivi attraverso le procedure d’asta. La scelta di eliminare l’accesso automatico agli incentivi e di demandare alla scelta di un soggetto (il GSE) per il rilascio degli stessi incentivi, rischia di riportare indietro l’orologio degli investimenti alla prima versione dei Certificati Verdi o del Contoenergia, che hanno prodotto un mercato parallelo di vendita dei progetti incentivati. Il fatto che gli incentivi non siano rilasciati in automatico, come succede ora per il contoenergia, ma sulla base di “criteri d’asta”, riduce la certezza dell’investimento ed aumenta (con molta probabilità) gli oneri e le procedure a carico del soggetto responsabile dell’impianto da fonti rinnovabili.
In merito alla produzione di energia termica ed interventi di efficientamento energetico, si “spostano” eventuali incentivi quali la detrazione del 55% delle spese sostenute per l’installazione di impianti solare termico, da detrazione a contributi o compensazione sulle tariffe del gas naturale.
Non è chiaro quale possa essere l’impatto sui beneficiari, sugli utenti e sui distributori, ed il ritorno nell’investimento dato che, ad esempio, il solare termico ha tempi di ritorno superiori ai 7 anni, per un isolamento a capotto anche più di 12 anni, mentre il periodi di diritto all’incentivo è di 5 anni (art.26 comma 1 lettera c).
Viene abrogato il “Fondo di rotazione per il finanziamento tramite terzi” introdotto dall’art.9 del Dlgs 115/2008.

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Almeno questo è quello che sembra esserci scritto.
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sabato 19 febbraio 2011

Direttiva 2009/28/CE - perplessità

Bozza schema Dlgs di recepimento Direttiva 2009/28/CE, attualmente in discussione al Senato, all’art.9 il comma 3, Il comma recita:
“3. Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati ai fini dell’assolvimento degli obblighi di cui al comma 1 accedono agli incentivi statali previsti per la promozione delle fonti rinnovabili, limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi. Per i medesimi impianti resta ferma la possibilità di accesso a fondi di garanzia e di rotazione”
Questo vuol dire che se devo installare 1 kW di energia elettrica da FER e ne installo 3 kW per arrivare ad un dimensionamento minimo per l’uso di una abitazione e per un ritorno economico in 7/8 anni, in realtà posso beneficiare solo di 2 kW del conto energia, il che vuol dire che ne dovrà installare 4 kW per poter beneficiare di 3 kW, … come variano i tempi di ritorno degli investimenti?
Può risultare uno strumento utile?

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giovedì 17 febbraio 2011

Direttiva 2009/28/CE - la semplicità della semplificazione di procedure semplificate purchè semplici

Il recepimento della Direttiva 2009/28/CE è attualmente sottoposto a parere Parlamentare presso il Senato della Repubblica, atto n.302 .
L’articolo 6 prevede l’introduzione della “Procedura abilitativa semplificata e comunicazione per gli impianti alimentati da energia rinnovabile” che semplifica la Denuncia di Inizio Attività, per gli impianti di cui al DM 10/09/2011 punto 11 e 12 (fotovoltaico, biomasse fino a 1000 kW elettrici, piccolo eolico fino a 60 kW).
La procedura semplificata prevede un invio telematico al Comune (che dovrà essere “attrezzato”) almeno 30 giorni prima dell’inzio dei lavori (come la DIA) accompagnato da una relazione tecnica a firma di progettista abilitato (come la DIA) che asseveri la conformità agli strumenti urbanistici e regolamenti edilizi (come la DIA), e gli elaborati tecnici richiesti dal gestore della rete. Il Comune entro 30 giorni deve notificare le motivazioni di diniego, ove presenti (come la DIA). L’intervento deve essere terminato entro tre anni (come la DIA).

Per la lettura del testo integrale:
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/ProcANL/ProcANLscheda20803.htm

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Certificazione: metempsicosi, sciamanesimo e divinazione

[Disclaimer: Ironia]
Il Soggetto Certificatore non è una figura professionale riconosciuta in alcun albo o elenco (tranne in alcuni casi in quelli regionali), ma già presenta alcune peculiarità, una fra tutte la capacità di conoscere le caratteristiche dell’edificio grazie al solo accenno dell’indirizzo dell’edificio, a volte senza il numero civico.
Sarà capitato anche ai lettori del blog che abbiano ricevuto un incarico, senza avere i disegni dell’edificio, senza che il cliente o il tecnico preveda la possibilità di un sopralluogo, senza dati fiscali, … come se il certificatore, forte delle sue capacità sciamaniche, sia in grado di eseguire un calcolo della prestazione energetica a partire dal nome o codice fiscale del proprietario, una sorta di oroscopo o divinazione.

Il soggetto certificatore, ma il professionista in genere, deve così rincorrere e cercare la documentazione, con le stesse capacità del protagonista di “The Librairian” http://it.wikipedia.org/wiki/The_Librarian_-_Alla_ricerca_della_lancia_perduta

A questo si aggiunge il comportamento doloso di quei tecnici, che, al ribasso, eseguono certificazioni fittizie o virtuali, rovinando ("portando verso la rovina") l’affidabilità, credibilità è utilità dell’intera categoria professionale, anche sotto il profilo di correttezza deontologica.

L’informazione è l’unico strumento in mano ai professionisti per comunicare le finalità ed i contenuti minimi di un corretto servizio di certificazione energetica.

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PS.Le termografie: sempre in tema di sciamanesimo rientra l’uso delle termografie per valutare il consumi energetico, … come se da una sola fotografia un medico fosse in grado di individuare (sempre) la causa del dolore o della malattia.
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mercoledì 2 febbraio 2011

Direttiva 2009/28/CE – Lavori in corso 2

La Direttiva 2009/28/CE “sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili” (in corso di recepimento con lo “schema di Decreto Legislativo” approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri del 30 novembre 2010 ed in discussione al Senato n.302), rispetto alla precedente Direttiva 2001/77/CE “sulla promozione dell’uso dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili” introduce importanti novità.
Primo: è riferita alla promozione dell’uso di energia e non più solo all’energia elettrica, pertanto si dovrà contabilizzare anche la produzione di energia termica da fonti rinnovabili;
Secondo: include tra le fonti rinnovabili anche l’energia aerotermica, idrotermica e geotermica, ovvero una quota parte dell’energia sottratta dalla sorgente esterna delle pompe di calore. In particolare l’Allegato VII definisce un valore minimo del SPF (Seasonal Performance Factor) delle pompe di calore oltre il quale l’energia sottratta/ceduta si può considerare come rinnovabile;
Terzo: rivede la politica energetica europea fissando l’obiettivo 20-20-20, includendo almeno il 20% dell’energia UE prodotta da fonti energetiche rinnovabili;
Definisce i criteri di calcolo (art.5) della quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo lordo di energia elettrica, riscaldamento e raffreddamento, trasporti.
(ri) Definisce i criteri per la “Garanzia di origine dell’elettricità, del calore e del freddo prodotto da fonti energetiche rinnovabili” (art.15)

Inoltre prevede l’approvazione del Piano di azione nazionale per le energia rinnovabili (PAN), che il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato il 30 giugno 2010, nel quale sono previsti gli obiettivi per l’Italia al 2020.
L’obiettivo di riduzione del fabbisogno grazie ad interventi di efficienza energetica nei sistemi di riscaldamento/raffrescamento è di 5.314 ktep, pari a circa 61.790 MWh, grazie ad interventi sull’involucro, riduzione perdite al camino e recuperi termici in processi industriali.

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venerdì 14 gennaio 2011

Direttiva 2009/28/CE - Lavori in corso 1

Il Senato ha in corso di discussione alla “10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo)” l’atto del Consiglio dei ministri approvato in prima lettura relativo al recepimento della Direttiva 2009/28/CE:
Schema di decreto legislativo recante: «Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE» (n. 302)

Tale stesura prevede novità importanti anche per il settore dell’edilizia e della certificazione energetica, prevede delle quote minime di produzione di energia da fonte energetica rinnovabili per gli edifici di nuova costruzione (pena il non rilascio del permesso di costruire)e, per quanto riguarda la certificazione energetica all’art.11 comma 1 lettera c) aggiunge dopo l’art. 6 comma 2-bis i seguenti due nuovi commi:
3. Nei contratti di compravendita o di locazione di edifici o di singole unità immobiliari è inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici. Nel caso di locazione, la disposizione si applica solo agli edifici e alle unità immobiliari già dotate di attestato di certificazione energetica in base ai commi 1, 1 bis, 1 ter e 1 quater.
4. Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1 gennaio 2012, gli annunci commerciali di vendita riportano l'indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica

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