giovedì 2 gennaio 2014

Detrazioni e Certificazioni le prime novità del 2014

RINNOVO Detrazioni Ristrutturazione Edilizia e Riqualificazione Energetica

Le agenzie di stampa e le riviste di settore hanno riportato la notizia del rinnovo delle detrazioni per la ristrutturazione edilizia e la riqualificazione energetica.
La LEGGE 27 dicembre 2013, n. 147 prevede il rinnovo delle detrazioni per la Riqualificazione Energetica e Ristrutturazione Edilizia degli edifici, gli unici provvedimenti anti-ciclici adottati dal 2007 ad oggi per il settore edile.

Le detrazioni per la RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA sono rinnovate fino al 2016 con 2 scaglioni temporali:
- fino al 31 dicembre 2014, rimane la detrazione del 65% per la riqualificazione energetica,
- dal 1 gennaio e fino al 31 dicembre 2015, la detrazione si riduce dal 65% al 50%.
Nel caso di interventi su parti condominiali le scadenze sono “allungate”
- fino al 30 giugno 2015, rimane la detrazione del 65% per la riqualificazione energetica,
- dal 1 luglio 2015 e fino al 30 giugno 2016, la detrazione si riduce dal 65% al 50%.

Le detrazioni per la RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA, solo per le residenze e solo per un importo massimo di 96.000 e per unità immobiliare, sono rinnovate fino al 2016 con 3 scaglioni temporali:
- fino al 31 dicembre 2014, rimane la detrazione del 50% per la ristrutturazione edilizia,
- dal 1 gennaio e fino al 31 dicembre 2015, la detrazione si riduce dal 50% al 40%,
- dopo tale data ritornerà ad essere il 36%, come da legislazione previgente.
Inoltre vengono rinnovate, nel caso i cui si ristrutturi, le detrazioni del 50% degli importi per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di Classe A o A+, fino ad un massimo di 10.000 €, anche nel caso in cui l’importo dei mobili sia maggiore di quello della ristrutturazione.

L’Agenzia delle Entrate ha elaborato due utili guide per individuare l’elenco degli interventi e gli adempimenti amministrativi.

NOVITA’ Attestato di Prestazione Energetica

Il Decreto Legge 145/2013 modifica, nuovamente, quanto introdotto il 4 agosto con il DL 63/2013, convertito con la Legge 90/2013, che a sua volta modificava il Dlgs 192/2005 e smi, in materia di prestazione e certificazione energetica degli edifici. In particolare modifica i commi 3 e 3-bis dell’articolo 6, quello che introduceva la nullità del contratto in caso di non allegazione dell’Attestato di Prestazione Energetica. Il nuovo articolo 6 comma 3 mantiene l’obbligo di allegare apposita clausola in merito all’Attestato di Prestazione nel caso di trasferimento a titolo oneroso in caso di compravendita o locazione, e, nel caso di compravendita all’obbligo di allegarne copia.
La sanzione prevista è una sanzione pecuniaria da 3.000 a 18.000 € in caso di compravendita, e tra 1.000 e 4.000 € in caso di locazione, inoltre viene specificato chi applica la sanzione, la Guardia di Finanza o l’Agenzia delle Entrate.
Viene quindi eliminata la sanzione che prevedeva la  nullità del contratto e l’obbligo di allegazione nel caso di trasferimento a titolo gratuito, prevista dal precedente art.3-bis.

A supporto si riportano di seguito il testo integrale dei provvedimenti.

Buon Anno !

Kristian Fabbri 
(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link)

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LEGGE 27 dicembre 2013, n. 147
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2014).
(GU n.302 del 27-12-2013 - Suppl. Ordinario n. 87)

139. Al decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 6, comma 3-bis, sono premesse le seguenti parole:
«A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di adeguamento di cui al comma 12,»;
b) all'articolo 14, i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
«1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive modificazioni, si applicano nella misura del:
a) 65 per cento, anche alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014;
b) 50 per cento, alle spese sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.
2. Le detrazioni di cui al comma 1 si applicano anche alle spese sostenute per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessino tutte le unita' immobiliari di cui si compone il singolo condominio nella misura del:
a) 65 per cento, per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 30 giugno 2015;
b) 50 per cento, per le spese sostenute dal 1º luglio 2015 al 30 giugno 2016»;
c) all'articolo 15, comma 1, le parole: «da adottare entro il 31 dicembre 2013» sono sostituite dalle seguenti: «da adottare entro il 31 dicembre 2015»;
d) all'articolo 16:
1) il comma 1 e' sostituito dal seguente:
«1. Ferme restando le ulteriori disposizioni contenute nell'articolo 16-bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per le spese documentate, relative agli interventi indicati nel comma 1 del citato articolo 16-bis, spetta una detrazione dall'imposta lorda fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unita' immobiliare. La detrazione e' pari al:
a) 50 per cento, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014;
b) 40 per cento, per le spese sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015»;
2) al comma 1-bis, le parole da: «fino al 31 dicembre 2013» a:
«unita' immobiliare» sono sostituite dalle seguenti: «fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unita' immobiliare, una detrazione dall'imposta lorda nella misura del:
a) 65 per cento, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2014;
b) 50 per cento, per le spese sostenute dal 1º gennaio 2015 al 31 dicembre 2015»;
3) il comma 2 e' sostituito dal seguente:
«2. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 e' altresi' riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le ulteriori spese documentate sostenute per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonche' A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 ed e' calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. Le spese di cui al presente comma non possono essere superiori a quelle sostenute per i lavori di ristrutturazione di cui al comma 1».
L’ultimo periodo è stato soppresso dal DL 151/2013




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DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013 , n. 145 .
Interventi urgenti di avvio del piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

Art.1
Comma 7. All’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, i commi 3 e 3 -bis sono sostituiti dal seguente:
«3. Nei contratti di compravendita immobiliare, negli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso e nei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione è inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici; copia dell’attestato di prestazione energetica deve essere altresì allegata al contratto, tranne che nei casi di locazione di singole unità immobiliari. In caso di omessa dichiarazione o allegazione, se dovuta, le parti sono soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a euro 18.000; la sanzione è da euro 1.000 a euro 4.000 per i contratti di locazione di singole unità immobiliari e, se la durata della locazione non eccede i tre anni, essa è ridotta alla metà. L’accertamento e la contestazione della violazione sono svolti dalla Guardia di Finanza o, all’atto della registrazione di uno dei contratti previsti dal presente comma, dall’Agenzia delle Entrate, ai fini dell’ulteriore corso del procedimento sanzionatorio ai sensi dell’articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689.».
Comma 8. Su richiesta di almeno una delle parti o di un suo avente causa, la stessa sanzione amministrativa di cui al comma 3 dell’articolo 6 del decreto legislativo n. 192 del 2005 si applica altresì ai richiedenti, in luogo di quella della nullità del contratto anteriormente prevista, per le violazioni del previgente comma 3 -bis dello stesso  articolo 6 commesse anteriormente all’entrata in vigore del presente decreto, purché la nullità del contratto non sia già stata dichiarata con sentenza passata in giudicato.





venerdì 29 novembre 2013

Attestato di Prestazione Energetica e Contratti di Locazione - Chiarimenti Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito, con la Risoluzione 83E del 22 novembre 2013, come comportarsi nel caso di Contratti di Locazione per i quali è obbligatorio l'Attestato di Prestazione Energetica.

In sintesi:
"i soggetti tenuti alla registrazione del contratto di locazione possono presentare in allegato l’attestato di prestazione energetica
In tal caso, l’Ufficio dell’Agenzia procederà alla registrazione del contratto e dell’attestato allegato, senza autonoma applicazione dell’imposta di registro, in quanto l’attestato non rientra tra quelli per i quali vige l’obbligo della registrazione."
(...)
"l’obbligo di allegazione dell’attestato al contratto concluso è suscettibile di esplicare effetti sulla validità dell’atto ma non ha riflessi sulla registrazione del relativo contratto."

il testo integrale al link:
http://www.finanze.gov.it/export/download/novita2013/risoluzionex83e.pdf

Kristian Fabbri 
(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link)

venerdì 18 ottobre 2013

Ancora sul DL 63/2013 - Sanzioni ed Atto notorio

il 4 agosto 2013 è stato convertito in legge (L.90/2013) il Decreto Legge 63/2013 che modifica il Dlgs 192/2005 ovvero la disciplina nazionale in materia di requisiti minimi e prestazione energetica degli edifici.

In questo modo in Italia è stata recepita (in ritardo) la Direttiva 2010/31/UE, ora dovranno essere approvati i decreti attuativi nazionali, che modificheranno il DPR 59/2009 e il DM 26.06.2009, ed i provvedimenti regionali, per le regioni dotate di una propria disciplina (Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria, Prov.Trento, Valle d’Aosta).

Sul territorio nazionale ed anche in queste Regioni sono immediatamente in vigore quanto previsto dal nuovo articolo 15 del Dlgs 192/2005 le SANZIONI.

In particolare il comma 1 prevede che:

articolo 15 comma 1
"1. L'attestato di prestazione energetica di cui all'articolo 6, il rapporto di controllo tecnico di cui all'articolo 7, la relazione tecnica, l'asseverazione di conformita' e l'attestato di qualificazione energetica di cui all'articolo 8, sono resi in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell'articolo 47, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445."
Cosa significa ?
L’Attestato non è più reso ai sensi dell’art. 481 del Codice Penale (Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità) ma costituisce un Atto Notorio.

Cosa prevede il DPR 445/2000 ?

l’art. 47 del DPR 445/2000 riporta:

Art. 47 (R) Dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorieta'1. L'atto di notorieta' concernente stati, qualita' personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato e' sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalita' di cui all'articolo 38.

2. La dichiarazione resa nell'interesse proprio del dichiarante puo' riguardare anche stati, qualita' personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza.

3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualita' personali e i fatti non espressamente indicati nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'.

4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente che la denuncia all'Autorita' di Polizia Giudiziaria e' presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di riconoscimento o comunque attestanti stati e qualita' personali dell'interessato, lo smarrimento dei documenti medesimi e' comprovato da chi ne richiede il duplicato mediante dichiarazione sostitutiva.


La dichiarazione è resa nell’interesse di chi la chiara (il soggetto certificatore) in merito a qualità o fatti che conosce (la prestazione energetica dell’edificio).Il nuovo articolo 15 del Dlgs 192/2005 al comma 2 prevede anche le relative sanzioni, rimandando sempre al DPR 445/2000:

articolo 15 comma 2.
"Le autorita' competenti che ricevono i documenti di cui al comma 1 eseguono i controlli con le modalita' di cui all'articolo 71 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e applicano le sanzioni amministrative di cui ai commi da 3 a 6. Inoltre, qualora ricorrano le ipotesi di reato di cui all'articolo 76, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, si applicano le sanzioni previste dal medesimo articolo."

l’art. 71 del DPR 445/2000 riporta:

Art. 71 (R) Modalita' dei controlli


  1. Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicita' delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47. (R) […]
  2. Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino delle irregolarita' o delle omissioni rilevabili d'ufficio, non costituenti falsita', il funzionario competente a ricevere la documentazione da' notizia all'interessato di tale irregolarita'.
    Questi e' tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito. (R)
  3. Qualora il controllo riguardi dichiarazioni sostitutive presentate ai privati che vi consentono di cui all'articolo 2, l'amministrazione competente per il rilascio della relativa certificazione, previa definizione di appositi accordi, e' tenuta a fornire, su richiesta del soggetto privato corredata dal consenso del dichiarante, conferma scritta, anche attraverso l'uso di strumenti informatici o telematici, della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei dati da essa custoditi. (R)

l’art. 76 del DPR 445/2000 riporta:

Art. 76 (L) Norme penali


  1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico e' punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.
  2. L'esibizione di un atto contenente dati non piu' rispondenti a verita' equivale ad uso di atto falso.
  3. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell'articolo 4, comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale. 
  4. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o l'autorizzazione all'esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi piu' gravi, puo' applicare l'interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione e arte.
In questo post ho riportato direttamente i provvedimenti di legge, a supporto del lettore, per una autonoma valutazione degli aspetti giuridici.

I testi di legge riportati sono presi dal sito www.normattiva.it si declina ogni responsabilità per errori o lacune, in ogni caso il testo da consultare è quello pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

Kristian Fabbri
(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link)

mercoledì 7 agosto 2013

il Dl 63/2013 è stato convertito in Legge.

LEGGE 3 agosto 2013, n. 90  
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonche' altre disposizioni in materia di coesione sociale. (GU Serie Generale n.181 del 3-8-2013) 
Entrata in vigore del provvedimento: 04/08/2013


Le principali novità rispetto al Decreto Legge sono:
Art.2) la nuova lett.1-tricies : viene introdotta una nuova definizione di impianto termico, il limite è 5 kW
Art. 6) il  nuovo punto 3-bis: re-introduce la nullità nel contratto di compravendita nel caso non sia allegato l'attestato
Art.17-bis) nuovo articolo sui requisiti degli impianti termici

Vengono modificati anche le Detrazione del 65 (ex 55%) per la riqualificazione energetica degli edifici,
all'art.14 è stato eliminato l'ultimo periodo del primo comma, 
quindi rientrano nella detrazione del 65% tutti gli interventi per i quali era possibile ottenere il 55% (incluso le pompe di calore)


L'art.14 rinnova fino al 31 dicembre 2013 le detrazioni per la riqualificazione energetica,
che erano già state rinnovate fino al 31 giugno 2013, nel 2012;
che erano già state rinnovate fino al 31 dicembre 2012, nel 2011;
che erano già state rinnovate fino al 31 dicembre 2011, nel 2010;
che erano già state rinnovate fino al 31 dicembre 2010, nel 2008;
che erano già state introdotte con DM 19 febbraio 2007, nel 2007 dal Decreto Bersani;
(che al mercato mio padre comprò)

in questi anni il principale provvedimento che ha sostenuto il settore delle costruzioni, 
per il resto il vuoto.


Buona estate.

Kristian Fabbri
(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link)

giovedì 18 luglio 2013

Decreto Legislativo n.63/2013

Entro il 4 agosto 2013 dovrà essere convertito in Legge il Decreto Legislativo n.63/2013, ad oggi (18 luglio 2013) il DL è stato già approvato dal Senato ed è in corso di discussione nelle Commissioni del Parlamento. 

Il provvedimento è stato approvato al fine di evitare ritardi nel recepimento della Direttiva 2010/31/UE e quindi l’applicazione della procedura di sanzione da parte della Comunità Europea, e si tratta del primo passo verso il ridisegno del quadro legislativo nell’ottica Horizon 2020 che prevede (e questo ormai è dato per assodato, almeno nei convegni) la costruzione di nuovi edifici “ad energia quasi zero” ovvero che consumino molta poca energia, quanta ? non è stato ancora definito, tenuto conto che gli edifici residenziali in Classe A+ , più o meno, rispetto ai vari range nazionali e territoriali, hanno un indice EP minore di 25 kWh/m2/anno, si presume che l’edificio ad energia quasi zero dovrà avere un fabbisogno minore 0 – 5 kWh/m2/anno.

Come è possibile raggiungere questo obiettivo ?
Nessuna singola strategia tecnologica o impiantistica consente di raggiungere questo risultato. La novità di tale obiettivo è che non vi possono più essere risposte univoche: “isolamento a cappotto da 16 cm”, “ventilazione meccanica controllata”, “recuperatore di calore”, “pompa di calore”, “solare termico”, “solare fotovoltaico”, nessuna di queste soluzioni da sola è sufficiente, ed in alcuni casi non venderai la pelle dell’orso prima di averlo catturato, nemmeno con l’uso di più tecnologie dato che dipende dall'uso  dalla forma dall'esposizione etc.etc.
La principale novità consiste nell'obbligo a dover prevedere un pre-calcolo di qualunque soluzione progettuale, l’iter: disegno architettonico --> passo il lavoro allo strutturista --> passo il lavoro al termotecnico, non sarà in grado di raggiungere gli obiettivi di cui sopra, in particolare se questi obiettivi devono essere certificati nell’Attestato di Prestazione Energetica (il cambio nome non modifica l’attuale quadro ACE = APE, come chiarito dal Ministero dello Sviluppo Economico) e possono essere (vi son diversi casi in merito) oggetto di contenzioso.Gli edifici ad energia quasi zero sono e saranno una parte minoritaria del lavoro di progettisti ed imprese lo 0,5 % dell’intero patrimonio edilizio (in Italia ci sono circa 20 milioni di unità immobiliari e quelle di nuova costruzione sono circa 160.000 all’anno, probabilmente in periodo i crisi negli anni 2012/2013 anche meno) il resto del lavoro riguarda la ristrutturazione o riqualificazione energetica degli edifici esistenti.Intervenire sugli edifici esistenti può richiedere risorse economiche esterne al mercato immobiliare. 

Il DL 63/2013 è intervenuto mettendo una pezza e prolungando fino a fine anno, gli incentivi del 55% anzi sono stati aumentati fino al 65% con grande sollievo da parte degli operatori del settore, che sono stati ascoltati dato che si è dimostrato uno strumento utile ed efficace, perché sufficientemente semplice, a differenza dell’altro provvedimento il Contoenergia Termico (DM 28 dicembre 2012) ed il relativo portale GSE richiedono ancor del rodaggio e presentano delle rigidità.Nei post sono riportati osservazioni e novità relative al quadro legislativo e/o normativo, e non a questioni o soluzioni tecniche, potrei riportare dei casi studio, anche se c’è una apposta pagine. 

Il DL 63/2013 è il primo passo di un nuovo percorso che porterà alla revisione del quadro giuridico e delle normative tecniche, in fase di discussione anche in sede CEN,  a livello europeo. 
Non sarà la rivoluzione apportata con il Dlgs 192/2005 e successive modifiche, di certo il nuovo contesto del settore, in crisi ormai cronica, e che sta provando a dotarsi di nuovi strumenti di finanziamento, incentivi, contratti, Patto deiSindaci etc.etc., in tale contesto dovrà attingere alle risorse migliori quelle dei progettisti e delle imprese.

Buona estate.

Kristian Fabbri
(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link)

giovedì 6 giugno 2013

Rinnovo Detrazioni Riqualificazione e Ristrutturazione

Il 6 giugno 2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5-6-2013 il Decreto Legge 4 giugno 2013 n.63


Il Decreto recepisce la Direttiva 2010/31/UE (quella degli edifici ad energia quasi zero) e RINNOVA fino al 31 dicembre 2013 la DETRAZIONE FISCALE per gli interventi di RIQUALIFICAZIONE energetica (art.14) e per interventi di RISTRUTTURAZIONE edilizia (art.16).

Il provvedimento sipuò scaricare sul sito "normattiva" al link:
DL 63/2013


Cosa dice il Decreto:

Art.16 Riqualificazione Energetica

- Aumenta al 65 % la quota delle spese sostenibili, se prima spendevo 100€ e detraevo 55€ ora ne detraggo 65€; non vengono modificati i massimali, quindi:

Comma 344 (ristrutturazione, rispetto limite EP) max 100.000€ detraibile per edificio

Comma 345 (infissi isolamento) max 60.000€ per unità immobiliare

Comma 346 (solare termico) max 60.000€ per unità immobiliare

Comma 347 (sostituzione impianto di climatizzazione) max 30.000€ per unità immobiliare

di conseguenza si abbassa l'importo massimo dell'intervento.

- sono ESCLUSI gli interventi relativi alla sostituzione degli impianti con POMPE DI CALORE e scaldacqaua POMPA DI CALORE (che restano incentivati al 55% fino al 30 giugno 2013) (le pompe di calore possono beneficiare del Contotermico

- le detrazioni al 65% sono per gli importi pagati (fa fede data del bonifico) dalla data di entrata in vigore del decreto (6 giugno 2013) al 31 dicembre 2013 (eventuali bonifici precedenti

- restano valide le regole ed adempimenti precedenti e le modalità di invio all'ENEA

- si applicano a tutte le destinazioni d'uso e soggetti (privati, imprese) escluso chi ha immobili strumentali

- valgono anche per interventi nelle parti comuni dei condomini (art.16 comma 2)

- non sono stati inseriti nuovi limiti o alte limitazioni dei quali si vociferava nei vari rumors

Guida Agenzia Entrate Riqualificazione Energetica


Art.15 Ristrutturazione edilizia

- Viene rinnovato il prolungamento della detrazione al 50% (ex 36%) per interventi di ristrutturazione, categoria più ampia rispetto a quella di cui sopra

- per conoscere quali interventi c'è una bella guida sul sito dell'Agenzia delle Entrate

- resta il massimale di 96.000 € di importi detraibili e solo per gli edifici con destianzione residenziale

- fa sempre fede la data del bonifico di pagamento

- si AGGIUNGE la possibilità, SOLO per chi beneficia della Detrazione del 50%, di detrarre anche l'acquisto di immobili, fino ad un massimo di 10.000 € per l'arredo. Ad esempio se si ristruttura casa e volte cambiare anche l'armadio (il mobile non il vestiario) potete inserire i costi dell'armadio nella detrazione.

Guida Agenzia Entrate Ristrutturazione Edilizie

Kristian Fabbri


(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link. )

DECRETO-LEGGE 4 giugno 2013, n. 63

“Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonche' altre disposizioni in materia di coesione sociale. (13G00107) (GU n.130 del 5-6-2013 )” note: Entrata in vigore del provvedimento: 06/06/2013

Art. 14 Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica
1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive modificazioni, si applicano nella misura del 65 per cento anche alle spese sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto al 31 dicembre 2013, con l'esclusione delle spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia nonche' delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
2. La detrazione spettante ai sensi del comma 1 si applica nella misura del 65 per cento alle spese sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto al 30 giugno 2014 per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessino tutte le unita' immobiliari di cui si compone il singolo condominio.
3. La detrazione spettante ai sensi del presente articolo e' ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e all'articolo 29, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.

Art. 16 Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili
1. All'articolo 11, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole: «30 giugno 2013» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2013».
2. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 e' altresi' riconosciuta una detrazione
dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori
spese documentate per l'acquisto di mobili finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. 
La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari
importo, e' calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

venerdì 24 maggio 2013

Recepimento Direttiva 2010/31/UE: primi passi

Il Consiglio dei Ministri n.° 5 del 23 maggio 2013 ha approvato il decreto per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE (così da evitare la procedura di infrazione UE) 

Il link completo del comunicato del governo è:
http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=71257
i prossimi passi spettano al parlamento.

Il Comunicato Stampa riporta che:

  • verrà adottata una metodologia di calcolo nazionale (di fatto c'è già: le norme UNITS 11300 e la Raccomandazione CTI R014);
  • viene recepita la definizione di "edifici ad energia quasi zero" ed il relativo Piano Nazionale, cosa si intenda per entrambi lo si scoprirà nell'iter parlamentare;
  • si rinnovano gli obblighi di dotazione dell'Attestato già previsti nel Dlgs 182/2005 e smi e nel Dlgs 28/2011, chissà se saranno previste sanzioni per gli inadempienti.
Kristian Fabbri

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