mercoledì 21 novembre 2012

Condominio


Il 20 novembre 2012 è stato approvato dal Senato il provvedimento che modifica la disciplina del condominio dell’edificio, che modifica alcuni articoli del Codice Civile relativi al “Regolamento di Condominio”.
L’articolo 3 ultimo periodo modifica l’art.1118 del Codice Civile (Diritti dei partecipanti sulle parti comuni) e prevede che
Il condomino puo` rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma
la  modifica consente il distacco da un impianto termico centralizzato per la realizzazione di un impianto termico autonomo senza che sia necessaria l’approvazione da parte dell’assemblea condominiale.

Il provvedimento non modifica quanto già previsto nelle Regioni che prevedono, nella propria disciplina, obblighi o divieti, come per esempio il divieto di realizzare impianti autonomi quando sono presenti impianti termici centralizzati, fatto salve le possibilità di deroga indicate negli stessi provvedimenti legislativi regionali.
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Il provvedimento introduce ulteriori novità in materia di efficienza energetica e rinnovabili, e modifica l’art.1120 del Codice Civile prevedendo che sia possibile approvare “con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli interventi e almeno la metà del valore dell’edificio” (art.1136) i seguenti interventi:
gli interventi previsti […] “per la produzione di energia mediante l’utilizzo di impianti di cogenerazione, fonti eoliche, fonti eoliche, solari o comunque rinnovabili da parte del condominio o di terzi che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento del lastrico solare o di altra idonea superficie comune;”
ed all’art.1122-bis
è consentita l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unita` del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprieta` individuale dell’interessato” [purchè si preveda] “a ripartire l’uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni, salvaguardando le diverse forme di utilizzo previste dal regolamento di condominio o comunque in atto
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Le prossime novità del settore riguarderanno il recepimento della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica e del nuovo Contoenergia Termico che andrà a sostituire la detrazione del 55% attualmente in vigore fino al 30 giugno 2013.  
Dalle anticipazioni sembra che il problema principale sia dato da minori fondi a disposizione e quindi al rischio che non tutti gli interventi di risparmio energetico potranno rientrare nell’incentivo.

Kristian Fabbri
(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link. )

Direttiva 2012/27/UE

Il 15 novembre 2012 è stata pubblicata sulla Gazzetta Europea la 

DIRETTIVA 2012/27/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
del 25 ottobre 2012 sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE.


Kristian Fabbri

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venerdì 29 giugno 2012

Futuro prossimo venturo


Il 15 giugno 2012 è stato raggiunto l’accordo tra il Consiglio ed il Parlamento Europeo riguardo alla Direttiva 2006/32/CE, si completa il quadro sul pacchetto delle Direttive per l’obiettivo 20-20-20 per ottenere il 20% delle riduzioni delle emissioni di CO2 (per gli edifici Direttiva 2010/31/UE), aumentare del 20% la produzione di energia da rinnovabili (Direttiva 2009/28/CE) ed aumentare del 20% l’efficienza energetica (nuova Direttiva 2006/32/CE in corso di approvazione) entro il 2020.

L’attuale Direttiva 2006/32/CE è stata recepita con il Dlgs 115/2008 ed è stata l’occasione per chiarire chi sono gli attori nel settore dell’energia (produttori, distributori, rete, venditori, clienti, etc.) e chi sono gli operatori dei servizi energetici (Esco, Energy manager, etc.), oltre ad affrontare i temi dei certificati bianchi e del teleriscaldamento, ma molto è ancora da fare in materia di efficienza e sua misurazione da parte dell’Europa e degli Stati Membri.

La nuova Direttiva sull’efficienza energetica,che sostituirà la 2006/32/CE, avrà come oggetto:
(1) il miglioramento dell’efficienza di almeno il 3% degli edifici pubblici;
(2) l’incentivazione (Energy utilities) degli interventi di sostituzione dei vecchi generatori ed isolamento degli edifici, l’Italia ha già uno strumento attivo, la detrazione del 55% anche se con il Decreto Sviluppo è equiparata alla semplice ristrutturazione, ed uno strumento in divenire il Contoenergia termico previsto dal Dlgs 28/2011;
(3) migliorare l’informazione verso i consumatori in merito alla misura dei consumi e delle tariffe;
(4) migliorare l’efficienza della rete di distribuzione dell’energia, non solo elettrica;
(5) introdurre uno schema di certificazione degli operatori dei servizi energetici, ovvero le ESCO (Energy Services COmpany), tanto note come nome e funzionamento, quanto misconosciute nella pratica.


Per maggiori informazioni e curiosità sull’efficienza ed indicatori energetici degli stati membri: http://ec.europa.eu/energy/efficiency/eed/eed_en.htm

Kristian Fabbri

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sabato 2 giugno 2012

Quota rinnovabili


Dal 31 maggio sono in vigore i nuovi requisiti per gli edifici di nuova costruzione (Allegato 3 Dlgs 28/2011) i quali prevedono che il 20% del fabbisogno di energia per riscaldamento, acqua calda sanitaria e raffrescamento sia prodotto da fonti energetiche rinnovabili

Si tratta del primo step, che aumenterà al 35% nel 2014 e poi al 50% dal 2017.

La norma UNITS 11300 parte 4 riporta il criterio di calcolo per generatori diversi dalla combustione e per il calcolo del fabbisogno di energia primaria, dato dal bilancio tra energia consegnata ed energia esportata dagli “impianti energetici” presenti all’interno del contorno dell’edificio.
Il CTI sta lavorando ad un documento che chiarisca il calcolo della quota percentuale di energia da rinnovabile, dato che rapporto tra l’energia da rinnovabili prodotta all’interno del contorno dell’edificio e la quantità di energia consegnata all’edificio.

Si tratta del primo passo per allentare il settore delle costruzioni agli edifici ad "energia quasi zero" da costruirsi a partire dal 2020. 
Il percorso per raggiungere il 17% della produzione di energia da rinnovabili è tracciato.

A tal proposito è interessante notare le previsioni del Rapporto IEA per l’Italia sulla produzione di energia per fonte energetica del 2009, un tempo ormai talmente lontano rispetto alle recenti novità legislative (in primis il Dlgs 28/2011). Il grafico prevede che dal 2020 si inizia produrre energia da nucleare e che questo in soli 10 anni consente una produzione lineare da zero a 10 Mtoe (mega-tonnellate-equivalenti-di-petrolio). La sola previsione è già improponibile, poi è arrivato il terremoto in Giappone, la tragedia di Fukushima ed il referendum sul nucleare.

Kristian Fabbri

(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link)

Ps. Va ricordato che il Dlgs 28/2011, con l’art.11 comma 5 lett.b) ha (sic!) abrogato l’art.4 comma 22) del DPR 59/2009 il quale prevedeva la produzione di almeno il 50% di energia di acqua calda da rinnovabili nel caso di nuovi o ristrutturazione impianti termici in edifici esistenti. Resta vero che nessuna legge impedisce di essere virtuosi, ma resta un’opportunità persa.

giovedì 10 maggio 2012

Energia a costo zero!

Oggi 10 maggio 2010 è stata pubblicata la norma UNITS 11300 parte 4 !!!
La newsletter della Logicalsoft ha prontamente segnalato l'evento, finalmente vi è una regola chiara per il calcolo del fabbisogno di energia nel caso in cui i generatori siano diversi da caldaie a combustione, quali: solare termico, solare fotovoltaico, biomasse, cogenerazione, teleriscaldamento e pompe di calore elettriche ed a gas. 
Si apre l'era dei "multigeneratori" vi sarà un "hub energetico" anche nel progetto degli edifici
.
La produzione di energia elettrica "diffusa", soprattutto mediante il fotovoltaico, ma anche la cogenerazione ed il micro-eolico, sta portando a "fenomeni strani", e se si accoppiano tali sistemi alle pompe di calore elettrico è possibile avere energia a costo zero!


Il fenomeno strano si è verificato il 2 e 3 maggio sul Mercato elettrico per la sezione della Regione Sicilia:
per alcune ore il valore del MWh di energia elettrica compravenduto sul mercato è stato pari a zero! 
non vi era domanda di energia elettrica dalle centrali elettrica della  regione, perchè soddisfatta dalla produzione da rinnovabili.


Per il se-non-vedo-non-credo ecco l'immagine al sito del GME



Va fatto però notare che il contributo della tariffa contoenergia del solare fotovoltaico resta a carico della collettività, e per questa ragione si sta mettendo mano ai valori delle tariffe incentivanti, e che tali incentivi non hanno generato economie nazionali che interessassero i produttori di tecnologie (pannello fotovoltaico) ma solo i servizi (installazione).



Kristian Fabbri


Thanks to: Alessandro Rossi ANCI
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venerdì 20 aprile 2012

Velocità legislativa



Il settore energetico è caratterizzato dalla velocità normativa, dall’approvazione dei Decreti Bersani nel 1999 (Decreti Luglio 2004), ma soprattutto dal 2001 con la Direttiva 2001/77/CE sulla produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili, a cui sono seguite la Direttiva 2002/91/CE per gli edifici e la Direttiva 2006/32/CE per i servizi energetici, è un continuo susseguirsi di aggiornamento ai diversi livelli di normazione: europeo, nazionale, regionale, normativa tecnica, decreti ed incentivi etc…
Tale velocità incide anche nel settore delle costruzioni ed impianti, tradizionalmente più lento nella produzione di leggi e regolamenti, e che attualmente sta attraversando una drammatica crisi, dovuto alla minore domanda al minore credito e disponibilità, oltre che da una ridotta possibilità di costruire nuovi edifici, per mancanza di spazio e domanda.

Allo stato attuale gli ultimi provvedimenti all’onore delle cronache riguardano il V° contoenergia per il fotovoltaico, che vede la riduzione delle tariffe e l’istituzione di un “Registro”, quest’ultimo previsto anche per gli altri impianti per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili. 
Il dubbio o meglio il rischio è che l’iscrizione al registro comporti la “compravendita” dei progetti per l’iscrizione a tale “registro”, così come era successo con i primi decreti sul conto energia (2005 e 2006) e con i primi certificati verdi.
Sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (MSE) è possibile scaricare i documenti e una interessante presentazione dello stato dell’arte dei sistemi incentivanti.

Si resta in attesa, tra i vari decreti attuativi del Dlgs 28/2011 (tra cui i corsi di formazione per chi installa rinnovabili), dell’emanazione dei sistemi di incentivazione delle rinnovabili termiche e per il risparmio energetico (tipo riqualificazione energetica e detrazione 55%), che va sotto il nome di “Contoenergia termico”.

In ambito Europeo è stato emanato il Regolamento EU della Direttiva 2010/31/UE in merito al criteri di calcolo del “Livello ottimale in funzione dei costi” e sempre il MSE sta lavorando al recepimento della Direttiva EPDB 2010 che introduce il concetto di “edificio ad energia quasi zero”

Sempre in ambito europeo è incorso di discussione/revisione della Direttiva 2006/32/CE-recast sui servizi energetici che, oltre a fissare i requisiti di efficienza energetica, dovrebbe regolamentare anche le reti di teleriscaldamento (attualmente senza riferimenti tecnico-giuridici certi) ed i sistemi di controllo degli impianti di climatizzazione.

ed i soldi?
Si possono trovare negli incentivi, i bandi per le Diagnosi diffuse degli edifici pubblici, nei certificati bianchi, … ma mi piace un altro slogan:
i soldi sono nelle bollette
nei costi energetici che comunque vengono sostenuti e che potrebbero essere re-investiti nell’efficienza e risparmio energetico.

Kristian Fabbri

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venerdì 23 marzo 2012

Dubbi e certezze: la UNITS 11300 parte 4

L’UNI ed il CTI hanno (sembra) concluso l’inchiesta pubblica della norma UNITS 11300 parte 4Utilizzo di energia rinnovabili ed altri metodi di generazione per riscaldamento di ambienti e produzione di acqua calda sanitaria”.
La norma è molto attesa dal settore, sia da parte dei termotecnici, che attendono un riferimento sicuro per il calcolo, sia da parte delle imprese e progettisti dato che nel momento in cui propongono una data tecnologia vogliono essere certi che sia correttamente dimensionata e consenta di rispettare i requisiti minimi di legge, in particolare in termini di dotazione minima da fonti energetiche rinnovabili.
La UNITS 11300 parte 4 dovrebbe chiarire:

- come calcolare gli impianti solare termico e fotovoltaico, di fatto codificando metodi già in uso in base a norme europee e nazionali;

- come determinare il fabbisogno di energia primaria delle pompe di calore, in particolare per quelle che hanno come sorgente esterna l’aria e quindi sono soggette alle variabili climatiche esterne. In questo senso la norma individua il metodo di calcolo dei “bin” che consente di determinare il profilo giornaliero dell’andamento della temperatura;

- come calcolare gli impianti a biomassa, in particolare le perdite di emissione ed i rendimenti pre-calcolati in mancanza di dati di targa;

- come considerare l’energia fornita dagli impianti di teleriscaldamento, a partire dalla sottocentrale di connessione e scambio con l’edificio. Il teleriscaldamento sarà un altro “tema scottante” del prossimo futuro dato che è una tecnologia non ancora normata (dovrebbe occuparsene la Direttiva 2006/32/CE sui servizi energetici ora in fase di aggiornamento), per la quale è previsto uno specifico fondo dal DLgs 28/2011 e che non è ancora chiaro se siano servizi di "pubblica utilità" o privati;

- come calcolare gli impianti di mini- e micro-cogenerazione a servizio degli edifici, anche in questo caso utilizzanto il metodo dei “bin” e consentendo di valutare il corretto dimensionamento dei macchinari, purchè siano ad “inseguimento termico”.
Il fabbisogno di energia primaria è determinato dalla somma dell’energia fornita (Q.delivered) e dell’energia esportata (Q.exported) per ciascun servizio energetico (riscaldamento, ACS, etc..) e per ciascun vettore energetico (gas, GPL, elettricità, biomasse etc…).
L’aspetto più importante riguarda il criterio di attivazione dei diversi generatori.
Si tralascia qui l’aspetto tecnico per sottolineare la svolta:
- si passa da un unico generatore mono-valente (caldaia&terminali);
- ad un sistema poli-valente con più generatori (solare termico + pompa di calore + caldaia & terminali), con priorità di soddisfazione del carico termico calcolato mese per mese.
Questo comporta una maggiore attenzione e responsabilità per i progettisti.
Sono nuovamente demandati a provvedimenti di carattere legislativo:
- i fattori di conversione in energia primaria,
- il criterio per determinare la copertura di energia da fonti rinnovabili;
- e restano ancora da chiarire o meglio studiare ed interpretare, come comportarsi nel caso di impianti con pompe di calore elettriche alimentate da fotovoltaico o cogenerazione.

Kristian Fabbri
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sabato 25 febbraio 2012

Fondo Kyoto

La Cassa Depositi e Prestiti, ai sensi della Legge Finanziaria 2007. ha "sbloccato" i fondi del Fondo Kyoto per un ammontare di 600 milioni di euro.
I beneficiari del fondo possono essere persone fisiche e giuridiche, imprese, condominii e soggetti pubblici.
Il fondo prevede dei finanziamenti a tasso agevolato (tasso 0,5%) per la realizzazione di interventi inerenti l'installazione di fonti energetiche rinnovabili (eolico, idroelettrico, solare termico, biomassa e fotovoltaico integrato), il risparmio energetico (isolamento edifici esistenti, solo per soggetti pubblici) e l'efficienza energetica (micro-mini-cogenerazione e teleriscaldamento) e per la ricerca, in questo caso solo per università, enti di ricerca o consorzi pubblico-privati.


Le procedure per l'accesso al bando sono telematiche.


Per maggiori informazioni: Fondo Kyoto



Kristian Fabbri

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giovedì 2 febbraio 2012

Questione di principio: la buona coscienza


Nell’iniziare il 2012 riporto una discussione avvenuta su un forum che si occupa di tematiche legate alla certificazione energetica in Emilia-Romagna. Il tema sono i negozi.
In occasione del Natale ho girato nei negozi del centro di Bologna” – scrive Terra – “mi sono chiesta come possano essere considerati in regola secondo quanto esposto nell'art. 4 del dpr 412/1993. Non ho girato con il termometro in tasca ma mi sono sorti dei dubbi sulla possibilità che all'interno ci fossero al massimo 22°” “Inoltre mi domando come possa essere rispettato i limiti per il mantenimento della temperatura dell'aria quando le porte di ingresso del negozio vengono mantenute sempre aperte.
Il tema interessa anche le strategie commerciali: la soluzione “sliding door” o la porta aperta (con lame d’aria) facilitano l’ingresso del cliente rispetto all’operazione, anche psicologica, di aprire con la maniglia la porta, che è come entrare in casa di qualcun altro, percezione che manca con la “sliding door”.
Inoltre” – osserva un altro – “non ci vuole un genio a capire che tutto quel caldo lo pago io acquistando prodotti ad un prezzo più alto - Non è solo una questione di principio è una questione di rispetto

Come più volte sottolineato anche in altri post la Certificazione è uno strumento ‘comunicativo’ che consente di orientare le scelte ed i comportamenti, allo stesso modo i commercianti possono unire un buon comportamento energetico verso la collettività, e quindi un comportamento etico, con strategie di mercato.
Marcello60 suggerisce “Una buona iniziativa commerciale ed ecosostenibile potrebbe essere quella di tenere la porta chiusa e metterci un bel cartello con su scritto: "Gentili clienti, in questo esercizio commerciale, con l'energia risparmiata tenendo la porta chiusa, aiutiamo l'ambiente e scontiamo la merce del xxx %"

La trovo un’idea magnifica!

I blog ed i post sono valore aggiunto e servono per discutere, nell’era della rete il passaparola informatico è molto più potente delle azioni e dei provvedimenti politici. Un grazie a chiunque aiuterà a diffondere l'idea.

Kristian Fabbri

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lunedì 2 gennaio 2012

E’ il solito magna magna delle lobby


Leggo i commenti del blog “Annunci case, obbligo di certificato” del Corriere della Sera del 1 gennaio 2012, nel quale si illustra l’obbligo di indicare la Classe energetica negli annunci immobiliari a partire dal 1° gennaio 2012.
Nei post si legge il solo livore dei "cittadini", in particolare “[…] Al momento di acquistare o vendere la casa sarà fondamentale “la classe energetica”: sicuramente sarà da pagare la solita “tangente” (ooops mi scuso, parcella ) al tecnico abilitato che ci rilascerà il certificato.[…]” 
ed ancora
“[…] Un altro regalo a geometri  e tecnici [???che differenza c'è?], non si poteva fare che chi lo desidera si fa rilasciare a pagamento questo documento e chi non vuole non lo fa? […] Ne avevamo bisogno di questa ennesima gabella dopo che nulla è stato fatto per incentivare i singoli cittadini ad investire sulle energie pulite?” 
e più sotto “Un altro regalo alle lobby.[…]” 
e poi “Intanto è un bell’onere scaricato addosso al cittadino, con la solita storia del tecnico abilitato: un bel regalo alle corporazioni che si vorrebbero combattere! […]”

Questo è lo specchio del nostro paese, un insieme di consumatori (non più cittadini) per i quali tutto è dovuto 'a gratis', che vedono le libere professioni come una gabella, dei parassiti, l’informazione su quello che comprano come una tassa, il bene comune (risparmio, efficienza) sempre a carico degli altri, o comunque sempre risolvibile con il benaltrismo.

Mi auguro che il 2012 cambi gli Italiani facendoli tornare cittadini del proprio paese, con diritti e doveri, con pretese e responsabilità delle proprie scelte, e non solo livorosi consumatori.


Questo primo post non è molto "tecnico", ... mi auguro che su questi temi sia un anno efficiente!

Kristian Fabbri

(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link. )
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