venerdì 29 novembre 2013

Attestato di Prestazione Energetica e Contratti di Locazione - Chiarimenti Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito, con la Risoluzione 83E del 22 novembre 2013, come comportarsi nel caso di Contratti di Locazione per i quali è obbligatorio l'Attestato di Prestazione Energetica.

In sintesi:
"i soggetti tenuti alla registrazione del contratto di locazione possono presentare in allegato l’attestato di prestazione energetica
In tal caso, l’Ufficio dell’Agenzia procederà alla registrazione del contratto e dell’attestato allegato, senza autonoma applicazione dell’imposta di registro, in quanto l’attestato non rientra tra quelli per i quali vige l’obbligo della registrazione."
(...)
"l’obbligo di allegazione dell’attestato al contratto concluso è suscettibile di esplicare effetti sulla validità dell’atto ma non ha riflessi sulla registrazione del relativo contratto."

il testo integrale al link:
http://www.finanze.gov.it/export/download/novita2013/risoluzionex83e.pdf

Kristian Fabbri 
(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link)

venerdì 18 ottobre 2013

Ancora sul DL 63/2013 - Sanzioni ed Atto notorio

il 4 agosto 2013 è stato convertito in legge (L.90/2013) il Decreto Legge 63/2013 che modifica il Dlgs 192/2005 ovvero la disciplina nazionale in materia di requisiti minimi e prestazione energetica degli edifici.

In questo modo in Italia è stata recepita (in ritardo) la Direttiva 2010/31/UE, ora dovranno essere approvati i decreti attuativi nazionali, che modificheranno il DPR 59/2009 e il DM 26.06.2009, ed i provvedimenti regionali, per le regioni dotate di una propria disciplina (Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria, Prov.Trento, Valle d’Aosta).

Sul territorio nazionale ed anche in queste Regioni sono immediatamente in vigore quanto previsto dal nuovo articolo 15 del Dlgs 192/2005 le SANZIONI.

In particolare il comma 1 prevede che:

articolo 15 comma 1
"1. L'attestato di prestazione energetica di cui all'articolo 6, il rapporto di controllo tecnico di cui all'articolo 7, la relazione tecnica, l'asseverazione di conformita' e l'attestato di qualificazione energetica di cui all'articolo 8, sono resi in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell'articolo 47, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445."
Cosa significa ?
L’Attestato non è più reso ai sensi dell’art. 481 del Codice Penale (Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità) ma costituisce un Atto Notorio.

Cosa prevede il DPR 445/2000 ?

l’art. 47 del DPR 445/2000 riporta:

Art. 47 (R) Dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorieta'1. L'atto di notorieta' concernente stati, qualita' personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato e' sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalita' di cui all'articolo 38.

2. La dichiarazione resa nell'interesse proprio del dichiarante puo' riguardare anche stati, qualita' personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza.

3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualita' personali e i fatti non espressamente indicati nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'.

4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente che la denuncia all'Autorita' di Polizia Giudiziaria e' presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di riconoscimento o comunque attestanti stati e qualita' personali dell'interessato, lo smarrimento dei documenti medesimi e' comprovato da chi ne richiede il duplicato mediante dichiarazione sostitutiva.


La dichiarazione è resa nell’interesse di chi la chiara (il soggetto certificatore) in merito a qualità o fatti che conosce (la prestazione energetica dell’edificio).Il nuovo articolo 15 del Dlgs 192/2005 al comma 2 prevede anche le relative sanzioni, rimandando sempre al DPR 445/2000:

articolo 15 comma 2.
"Le autorita' competenti che ricevono i documenti di cui al comma 1 eseguono i controlli con le modalita' di cui all'articolo 71 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e applicano le sanzioni amministrative di cui ai commi da 3 a 6. Inoltre, qualora ricorrano le ipotesi di reato di cui all'articolo 76, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, si applicano le sanzioni previste dal medesimo articolo."

l’art. 71 del DPR 445/2000 riporta:

Art. 71 (R) Modalita' dei controlli


  1. Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicita' delle dichiarazioni sostitutive di cui agli articoli 46 e 47. (R) […]
  2. Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino delle irregolarita' o delle omissioni rilevabili d'ufficio, non costituenti falsita', il funzionario competente a ricevere la documentazione da' notizia all'interessato di tale irregolarita'.
    Questi e' tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito. (R)
  3. Qualora il controllo riguardi dichiarazioni sostitutive presentate ai privati che vi consentono di cui all'articolo 2, l'amministrazione competente per il rilascio della relativa certificazione, previa definizione di appositi accordi, e' tenuta a fornire, su richiesta del soggetto privato corredata dal consenso del dichiarante, conferma scritta, anche attraverso l'uso di strumenti informatici o telematici, della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei dati da essa custoditi. (R)

l’art. 76 del DPR 445/2000 riporta:

Art. 76 (L) Norme penali


  1. Chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal presente testo unico e' punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.
  2. L'esibizione di un atto contenente dati non piu' rispondenti a verita' equivale ad uso di atto falso.
  3. Le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi degli articoli 46 e 47 e le dichiarazioni rese per conto delle persone indicate nell'articolo 4, comma 2, sono considerate come fatte a pubblico ufficiale. 
  4. Se i reati indicati nei commi 1, 2 e 3 sono commessi per ottenere la nomina ad un pubblico ufficio o l'autorizzazione all'esercizio di una professione o arte, il giudice, nei casi piu' gravi, puo' applicare l'interdizione temporanea dai pubblici uffici o dalla professione e arte.
In questo post ho riportato direttamente i provvedimenti di legge, a supporto del lettore, per una autonoma valutazione degli aspetti giuridici.

I testi di legge riportati sono presi dal sito www.normattiva.it si declina ogni responsabilità per errori o lacune, in ogni caso il testo da consultare è quello pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

Kristian Fabbri
(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link)

mercoledì 7 agosto 2013

il Dl 63/2013 è stato convertito in Legge.

LEGGE 3 agosto 2013, n. 90  
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonche' altre disposizioni in materia di coesione sociale. (GU Serie Generale n.181 del 3-8-2013) 
Entrata in vigore del provvedimento: 04/08/2013


Le principali novità rispetto al Decreto Legge sono:
Art.2) la nuova lett.1-tricies : viene introdotta una nuova definizione di impianto termico, il limite è 5 kW
Art. 6) il  nuovo punto 3-bis: re-introduce la nullità nel contratto di compravendita nel caso non sia allegato l'attestato
Art.17-bis) nuovo articolo sui requisiti degli impianti termici

Vengono modificati anche le Detrazione del 65 (ex 55%) per la riqualificazione energetica degli edifici,
all'art.14 è stato eliminato l'ultimo periodo del primo comma, 
quindi rientrano nella detrazione del 65% tutti gli interventi per i quali era possibile ottenere il 55% (incluso le pompe di calore)


L'art.14 rinnova fino al 31 dicembre 2013 le detrazioni per la riqualificazione energetica,
che erano già state rinnovate fino al 31 giugno 2013, nel 2012;
che erano già state rinnovate fino al 31 dicembre 2012, nel 2011;
che erano già state rinnovate fino al 31 dicembre 2011, nel 2010;
che erano già state rinnovate fino al 31 dicembre 2010, nel 2008;
che erano già state introdotte con DM 19 febbraio 2007, nel 2007 dal Decreto Bersani;
(che al mercato mio padre comprò)

in questi anni il principale provvedimento che ha sostenuto il settore delle costruzioni, 
per il resto il vuoto.


Buona estate.

Kristian Fabbri
(Riproduzione riservata. Il materiale contenuto è consultabile e riproducibile a patto di citarne fonte ed autore ed i relativi link)

giovedì 18 luglio 2013

Decreto Legislativo n.63/2013

Entro il 4 agosto 2013 dovrà essere convertito in Legge il Decreto Legislativo n.63/2013, ad oggi (18 luglio 2013) il DL è stato già approvato dal Senato ed è in corso di discussione nelle Commissioni del Parlamento. 

Il provvedimento è stato approvato al fine di evitare ritardi nel recepimento della Direttiva 2010/31/UE e quindi l’applicazione della procedura di sanzione da parte della Comunità Europea, e si tratta del primo passo verso il ridisegno del quadro legislativo nell’ottica Horizon 2020 che prevede (e questo ormai è dato per assodato, almeno nei convegni) la costruzione di nuovi edifici “ad energia quasi zero” ovvero che consumino molta poca energia, quanta ? non è stato ancora definito, tenuto conto che gli edifici residenziali in Classe A+ , più o meno, rispetto ai vari range nazionali e territoriali, hanno un indice EP minore di 25 kWh/m2/anno, si presume che l’edificio ad energia quasi zero dovrà avere un fabbisogno minore 0 – 5 kWh/m2/anno.

Come è possibile raggiungere questo obiettivo ?
Nessuna singola strategia tecnologica o impiantistica consente di raggiungere questo risultato. La novità di tale obiettivo è che non vi possono più essere risposte univoche: “isolamento a cappotto da 16 cm”, “ventilazione meccanica controllata”, “recuperatore di calore”, “pompa di calore”, “solare termico”, “solare fotovoltaico”, nessuna di queste soluzioni da sola è sufficiente, ed in alcuni casi non venderai la pelle dell’orso prima di averlo catturato, nemmeno con l’uso di più tecnologie dato che dipende dall'uso  dalla forma dall'esposizione etc.etc.
La principale novità consiste nell'obbligo a dover prevedere un pre-calcolo di qualunque soluzione progettuale, l’iter: disegno architettonico --> passo il lavoro allo strutturista --> passo il lavoro al termotecnico, non sarà in grado di raggiungere gli obiettivi di cui sopra, in particolare se questi obiettivi devono essere certificati nell’Attestato di Prestazione Energetica (il cambio nome non modifica l’attuale quadro ACE = APE, come chiarito dal Ministero dello Sviluppo Economico) e possono essere (vi son diversi casi in merito) oggetto di contenzioso.Gli edifici ad energia quasi zero sono e saranno una parte minoritaria del lavoro di progettisti ed imprese lo 0,5 % dell’intero patrimonio edilizio (in Italia ci sono circa 20 milioni di unità immobiliari e quelle di nuova costruzione sono circa 160.000 all’anno, probabilmente in periodo i crisi negli anni 2012/2013 anche meno) il resto del lavoro riguarda la ristrutturazione o riqualificazione energetica degli edifici esistenti.Intervenire sugli edifici esistenti può richiedere risorse economiche esterne al mercato immobiliare. 

Il DL 63/2013 è intervenuto mettendo una pezza e prolungando fino a fine anno, gli incentivi del 55% anzi sono stati aumentati fino al 65% con grande sollievo da parte degli operatori del settore, che sono stati ascoltati dato che si è dimostrato uno strumento utile ed efficace, perché sufficientemente semplice, a differenza dell’altro provvedimento il Contoenergia Termico (DM 28 dicembre 2012) ed il relativo portale GSE richiedono ancor del rodaggio e presentano delle rigidità.Nei post sono riportati osservazioni e novità relative al quadro legislativo e/o normativo, e non a questioni o soluzioni tecniche, potrei riportare dei casi studio, anche se c’è una apposta pagine. 

Il DL 63/2013 è il primo passo di un nuovo percorso che porterà alla revisione del quadro giuridico e delle normative tecniche, in fase di discussione anche in sede CEN,  a livello europeo. 
Non sarà la rivoluzione apportata con il Dlgs 192/2005 e successive modifiche, di certo il nuovo contesto del settore, in crisi ormai cronica, e che sta provando a dotarsi di nuovi strumenti di finanziamento, incentivi, contratti, Patto deiSindaci etc.etc., in tale contesto dovrà attingere alle risorse migliori quelle dei progettisti e delle imprese.

Buona estate.

Kristian Fabbri
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giovedì 6 giugno 2013

Rinnovo Detrazioni Riqualificazione e Ristrutturazione

Il 6 giugno 2012 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5-6-2013 il Decreto Legge 4 giugno 2013 n.63


Il Decreto recepisce la Direttiva 2010/31/UE (quella degli edifici ad energia quasi zero) e RINNOVA fino al 31 dicembre 2013 la DETRAZIONE FISCALE per gli interventi di RIQUALIFICAZIONE energetica (art.14) e per interventi di RISTRUTTURAZIONE edilizia (art.16).

Il provvedimento sipuò scaricare sul sito "normattiva" al link:
DL 63/2013


Cosa dice il Decreto:

Art.16 Riqualificazione Energetica

- Aumenta al 65 % la quota delle spese sostenibili, se prima spendevo 100€ e detraevo 55€ ora ne detraggo 65€; non vengono modificati i massimali, quindi:

Comma 344 (ristrutturazione, rispetto limite EP) max 100.000€ detraibile per edificio

Comma 345 (infissi isolamento) max 60.000€ per unità immobiliare

Comma 346 (solare termico) max 60.000€ per unità immobiliare

Comma 347 (sostituzione impianto di climatizzazione) max 30.000€ per unità immobiliare

di conseguenza si abbassa l'importo massimo dell'intervento.

- sono ESCLUSI gli interventi relativi alla sostituzione degli impianti con POMPE DI CALORE e scaldacqaua POMPA DI CALORE (che restano incentivati al 55% fino al 30 giugno 2013) (le pompe di calore possono beneficiare del Contotermico

- le detrazioni al 65% sono per gli importi pagati (fa fede data del bonifico) dalla data di entrata in vigore del decreto (6 giugno 2013) al 31 dicembre 2013 (eventuali bonifici precedenti

- restano valide le regole ed adempimenti precedenti e le modalità di invio all'ENEA

- si applicano a tutte le destinazioni d'uso e soggetti (privati, imprese) escluso chi ha immobili strumentali

- valgono anche per interventi nelle parti comuni dei condomini (art.16 comma 2)

- non sono stati inseriti nuovi limiti o alte limitazioni dei quali si vociferava nei vari rumors

Guida Agenzia Entrate Riqualificazione Energetica


Art.15 Ristrutturazione edilizia

- Viene rinnovato il prolungamento della detrazione al 50% (ex 36%) per interventi di ristrutturazione, categoria più ampia rispetto a quella di cui sopra

- per conoscere quali interventi c'è una bella guida sul sito dell'Agenzia delle Entrate

- resta il massimale di 96.000 € di importi detraibili e solo per gli edifici con destianzione residenziale

- fa sempre fede la data del bonifico di pagamento

- si AGGIUNGE la possibilità, SOLO per chi beneficia della Detrazione del 50%, di detrarre anche l'acquisto di immobili, fino ad un massimo di 10.000 € per l'arredo. Ad esempio se si ristruttura casa e volte cambiare anche l'armadio (il mobile non il vestiario) potete inserire i costi dell'armadio nella detrazione.

Guida Agenzia Entrate Ristrutturazione Edilizie

Kristian Fabbri


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DECRETO-LEGGE 4 giugno 2013, n. 63

“Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonche' altre disposizioni in materia di coesione sociale. (13G00107) (GU n.130 del 5-6-2013 )” note: Entrata in vigore del provvedimento: 06/06/2013

Art. 14 Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica
1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 48, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, e successive modificazioni, si applicano nella misura del 65 per cento anche alle spese sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto al 31 dicembre 2013, con l'esclusione delle spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia nonche' delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.
2. La detrazione spettante ai sensi del comma 1 si applica nella misura del 65 per cento alle spese sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto al 30 giugno 2014 per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessino tutte le unita' immobiliari di cui si compone il singolo condominio.
3. La detrazione spettante ai sensi del presente articolo e' ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e all'articolo 29, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.

Art. 16 Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili
1. All'articolo 11, comma 1, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole: «30 giugno 2013» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2013».
2. Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 e' altresi' riconosciuta una detrazione
dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori
spese documentate per l'acquisto di mobili finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. 
La detrazione di cui al presente comma, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari
importo, e' calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

venerdì 24 maggio 2013

Recepimento Direttiva 2010/31/UE: primi passi

Il Consiglio dei Ministri n.° 5 del 23 maggio 2013 ha approvato il decreto per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE (così da evitare la procedura di infrazione UE) 

Il link completo del comunicato del governo è:
http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=71257
i prossimi passi spettano al parlamento.

Il Comunicato Stampa riporta che:

  • verrà adottata una metodologia di calcolo nazionale (di fatto c'è già: le norme UNITS 11300 e la Raccomandazione CTI R014);
  • viene recepita la definizione di "edifici ad energia quasi zero" ed il relativo Piano Nazionale, cosa si intenda per entrambi lo si scoprirà nell'iter parlamentare;
  • si rinnovano gli obblighi di dotazione dell'Attestato già previsti nel Dlgs 182/2005 e smi e nel Dlgs 28/2011, chissà se saranno previste sanzioni per gli inadempienti.
Kristian Fabbri

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giovedì 11 aprile 2013

I soggetti certificatori - DPR


Il Consiglio dei Ministri n.°69 del 15 febbraio 2013 ha emanato, con sorpresa, il Decreto del Presidente della Repubblica “Regolamento recante disciplina dei criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l'indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192.

Tale regolamento va definire i requisiti che devono avere i soggetti certificatori, a livello nazionale, tenuto conto del fatto che alcune regioni hanno già legiferato in materia, con proprio elenco dei tecnici. Hanno un proprio elenco: Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Valle d’Aosta, Provincia di Trento e Provincia di Bolzano, anche se in questo caso si tratta del protocollo Casaclima.

Il Decreto definisce i requisiti professionali e i criteri di accreditamento per quanto attiene alla Certificazione Energetica degli edifici su tutto il territorio nazionale, specificando che spetta ad un altro provvedimento la definizione dei requisiti per gli ispettori per l’esercizio, la conduzione etc. degli impianti di climatizzazione.

Possono operare per l’attività di certificazione energetica
- i tecnici abilitati, sia come dipendente di enti pubblici o società private, incluse le società di ingegneria, sia come professionista libero o associato, le situazioni più comuni;
- gli organismi pubblici e privati accreditati presso l’organismo nazionale italiano di accreditamento (ACCREDIA) sulla base della norma UNI CEI NE IS/IEC 107020,
- le Società dei Servizi energetici ESCO, e questo costituisce una novità ed un ampliamento anche rispetto alle legislazioni regionali

Il Decreto individua le Classi di laurea di tali tecnici abilitati, quali architetti ed ingegneri, così da raccordare il titolo di studio con la normativa di settore; i diplomi di istruzione tecnica: indirizzo C1 ‘meccanica, meccatronica ed energia’ articolazione ‘energia’, indirizzo C3 ‘elettronica ed elettrotecnica’ articolazione ‘elettrotecnica’ (DPR 88/2010) cioè perito industriale edile, elettrotecnico, meccanico o termotecnico; i diplomi di istruzione tecnica C9 ‘costruzione, ambiente e territorio’ (DPR 88/2010) cioè il geometra; il diplomi di istruzione tencica C8 ‘agraria, agroalimentare e agroindustria’ cioè diploma di perito agrario o agrotecnico.
L’articolo 2 comma 3 specifica che il tecnico, oltre ad avere i titoli di cui sopra deve essere “iscritto ai relativi ordini e collegi professionali, ove esistenti, e abilitato all’esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici e impianti asserviti agli edifici stessi, nell’ambito delle specifiche competenze a esso attribuite dalla legislazione vigente.” e specifica 
Il tecnico abilitato opera quindi all’interno delle proprie competenze

Qualora si operi al di fuori delle proprie competenze il soggetto può operare esclusivamente in materia di certificazione energetica degli edifici (art.2 comma 4) SE in possesso dei titoli di studio e di un attestato di frequenza a specifico corso di formazione per la certificazione energetica degli edifici. Tale corso di formazione (art.2 comma 5) può essere organizzato da Università, Organismi ed Enti di Ricerca, Consigli Ordini Collegi etc. con i contenuti di cui agli Allegati del DPR ed Attestato di frequenza con superamento di esame finale.

Il DPR sottolinea (nuovamente) il requisito di indipendenza ed imparzialità di giudizio dei soggetti (art.3) ed il fatto che l’Attestato di Certificazione energetica (art.4) “assume valenza di atto pubblico ai sensi dell’art.481 del Codice Penale con responsabilità diretta del tecnico abilitato che sottoscrive il documento
La questione più complessa riguarda il rapporto tra legislazione nazionale e regionale su tale materia, l’art.5 chiarisce che “Ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo, fermo restando quanto disposto al comma 3 (cio le Regioni che hanno propri regolamenti devono adottare misure atte a favorire un “graduale ravvicinamento dei propri provvedimenti”), le disposizioni del presente decreto si applicano per le regioni e provincie autonome che non abbiano ancora provveduto ad adottare propri provvedimenti

In ultimo (art.7) prevede che per gli edifici già dotati dell’Attestato di Certificazione Energetica nel caso di adeguamento impiantistico, l’aggiornamento dell’Attestato può essere eseguito dell’impresa di costruzione o installatrice incarica dei predetti adeguamenti.

In sintesi per le Regioni che sono già dotate di propri provvedimenti ed elenchi,ed i relativi iscritti, il DPR non cambia nulla, mentre definisce i requisiti per i soggetti che operano nelle Regioni che non hanno adottato propri provvedimenti. 

In particolare alcune professioni, come periti agrari, elettrotecnici, geometri che, nell’ambito delle proprie competenze non esercitano la professioni per la progettazione di edifici e impianti, possono operare solo in qualità di certificatori se in possesso di attestato di partecipazione a corso di formazione.

Il DPR entra in vigore dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, alla data odierna (11 aprile 2013) non è stato pubblicato

Kristian Fabbri
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venerdì 8 marzo 2013

IVA 10%


Segnalo la Risoluzione 15/2013 dell'Agenzia delle Entrate
relativo all'applicazione dell'IVA al 10% per le operazioni di manutenzione degli impianti di riscaldamento centralizzati per usi abitativi, riporto un estratto:
"Premesso quanto sopra, deve concludersi che la revisione periodica obbligatoria degli impianti di riscaldamento, condominiali o ad uso esclusivo, installati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata, ed il controllo delle emissioni degli stessi, in quanto riconducibili nell’alveo degli interventi di manutenzione ordinaria, costituiscono prestazioni di servizi soggette ad IVA con aliquota del 10 per cento."

Il documento è scaricabile al seguente link


Kristian Fabbri
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mercoledì 13 febbraio 2013

I nuovi standards

Campione kilogrammo massa
Museo internazionale dei pesi e delle misure

Il 28 gennaio si è svolta presso la sede UNI il seminario “La nuova normativa tecnica europea sulle prestazioni energetiche degli edifici”.
Durante il seminario sono stati illustrati i lavori in corso in ambito europeo (CEN) ed italiano (CTI) in particolare la "Overarching Standard", che sostituirà la EN 15603 e la CEN/TR 15615 (CEN Umbrella) e la Raccomandazione CTI R14, per il calcolo del contributo di energia da fonte rinnovabile e non rinnovabile on-site ed off-site.
Senza scendere nei dettagli, dato che gli atti del convegno possono essere reperiti gratuitamente sul sito del CTI, quello che emerge è un continuo lavorio in ambito normativo per adeguare e rendere le norme corrispondenti sia alla volontà del legislatore europeo (ed italiano o regionale), sia di arrivare ad un metodo di calcolo che sia standardizzato ed in equivoco nei risultati ed “a prova di software”.

Le due norme in elaborazione chiariranno gli aspetti relativi al contributo delle fonti energetiche rinnovabili ed i fattori di conversione dell’energia primaria per le diverse fonti energetiche, in coerenza con le scelte che dovranno essere fatte in ambito legislativo (e non normativo). Le normative sono strutturate in maniera modulare così che ogni Stato Membro possa eventualmente adottare fattori correttivi in relazione alle proprie caratteristiche climatiche e del sistema energetico, senza alterare la comparabilità dei risultati a livello europeo.
L’intera revisione del pacchetto norme CEN si dovrebbe concludere nel 2016

Nel frattempo sono in corso di revisione le norme italiane, in particolare si concluderanno entro la primavera le inchieste pubbliche delle  norme UNITS 11300 parte 1 e parte 2. 
La parte 1 elimina alcune semplificazioni, come l’uso del metodo di calcolo dei ponti termici “a forfait”, mentre la parte 2 prevede di introdurre il calcolo dei sistemi di illuminazione (escluso le residenze) e di ventilazione, incluso i sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC). Secondo chi scrive questo avrà una ricadute negli edifici che hanno utilizzato la VMC per ridurre o azzerare i fabbisogni energetici per ventilazione, in quanto a tale beneficio saranno computati i costi dovuti all’uso di energia elettrica per la ventilazione.

In ambito legislativo le novità ed attese sono molte, ma bisogna attendere l’esito delle elezioni. Il nuovo parlamento dovrà in primo luogo recepire la Direttiva 2010/31/UE con la Legge Comunitaria, cosa che non ha ancora fatto (e per questo l’Italia è in procedura di infrazione da parte dell’Unione Europea) e rendendo cosi non possibile l’aggiornamento della legislazione nazionale (DPR 59/2009 e Linee Guida per la certificazione energetica) e regionale nell’ ottica gli edifici ad energia quasi zero e quanto prevede la direttiva 2010/31/UE.

Kristian Fabbri
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giovedì 3 gennaio 2013

Contoenergia TERMICO


Sul finire del 2012 i Ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente (e delle Politiche Agricole) hanno firmato due decreti che ridisegnano i sistemi incentivanti per il 2013 ed i prossimi anni:

il DM 28 dicembre 2012 “Incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni” o CONTOENERGIA TERMICO 

Il DM 28 dicembre 2012 “Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell’energia elettrica e il gas per gli anni dal 2013 al 2016 e per il potenziamento del meccanismo dei certificati bianchi.” CERTIFICATI BIANCHI 

pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale Supplemento Ordinario 1 del 2 gennaio 2013

Il ContoEnergia Termico (attuazione art.27 Dlgs 28/2011) ridisegna gli incentivi per gli interventi di efficienza energetica (in parte già previsti per la Detrazione del 55%), con un impegno di spesa annua pari a 200 milioni di euro per la pubblica amministrazione e di 700 milioni di euro per i privati
Gli incentivi sono riconosciuti alla pubblica amministrazione:
per interventi di isolamento termico, sostituzione infissi, sostituzione impianti di climatizzazione con caldaie a condensazione ed installazione di sistemi schermanti. 
Nel caso dei privati intesi come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di impresa o reddito agrario gli incentivi sono per interventi di sostituzione impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche o gas, o con impianti a biomassa, con solare termico o  solar cooling o sostituzione scaldacqua elettrici cono scaldacqua a pompa di calore. 
Si intendono come privati anche gli incentivi realizzati mediante il ricorso ad ESCO.

Il Decreto fissa le spese ammissibili ai fini del calcolo dell’incentivo (incluso IVA) e per ogni intervento sono individuati gli anni di durata dell’incentivo.

La procedura di accesso prevede che il soggetto responsabile presenti domanda al GSE tramite portale internet, entro 60 giorni dalla chiusura lavori dell’intervento. 
Nel caso di amministrazioni pubbliche l’incentivo può essere richiesto all’atto di definizione del contratto di rendimento energetico con la ESCO. 
La domanda al GSE deve contenere:
(a) l’Attestato di Certificazione Energetica;
(b) le Schede Tecniche dei componenti o apparecchiature installate;
(c) Asseverazione di un tecnico abilitato della rispondenza all’intervento, (d) fatture e bonifici bancari attestanti il pagamento. 
Tale documentazione deve essere conservata per 5 anni ai fini delle verifiche.
Nel caso di interventi di isolamento o sostituzione generatori con potenza maggiore di 100 kW è obbligatoria una diagnosi energia prima dell’intervento e certificazione energetica a fine intervento.

L’incentivo è rilasciato dal GSE secondo modalità e tempistiche che saranno pubblicate, dal GSE, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto (entro il 3 marzo 2013).

L’incentivo non è cumulabile con altri incentivi statali. Gli Allegati definiscono i requisiti tecnici ed i corrispettivi massimi riconosciuto dall’incentivo ed il costo massimo ammissibile per categorie di lavori.

Kristian Fabbri
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